Di “Rossi bagliori. L’alba dell’Universo” si è parlato, questa mattina, nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro, di fronte ad un’attenta platea di ragazze e ragazzi coinvolti nella scoperta del Big Bang, l’evento che, più di tredici miliardi di anni fa, ha dato vita al tempo, allo spazio ed alla materia. Un viaggio che dal nulla ha portato al tutto: dalla luce al buio fino alla potenza della gravità che raccolse la materia nelle galassie costituite da stelle, gas e polveri. L’uomo, poi, le ha viste e studiate scoprendo tanto, ma non le complessità che ancora nasconde l’infinito.
Contemporaneamente, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, la professoressa Marilù Chiofalo, reggina d’origine, membro del comitato e della giuria scientifica Cosmos, si è inoltrata nel cammino affascinante delle tecnologie quantistiche relazionando su “What a Beautiful Quantum World”. Ponendo la “periferia al centro della scienza”, la professoressa Chiofalo ha descritto le meraviglie della fisica ed un particolare aspetto che rappresenta “una periferia ancora troppo poco conosciuta e molto rivoluzionaria per le nostre vite”.






