di Vittorio Pio – A poche ore dall’inizio della seconda giornata del Jova Beach Party a Roccella (previsto un totale di oltre 60mila persone per l’intero happening), la prima ottima notizia è che l’intera area si presenta perfettamente ripulita per accogliere i partecipanti che stanno iniziando ad accorrere da tutto il circondario, con numerosi bus provenienti anche da Sicilia, Puglia e Basilicata.
É stato un evento palpitante, organizzato egregiamente con afflusso e deflusso senza il minimo intoppo ed un energia di grande forza e propositività da parte di un pubblico omogeneo, sostanzialmente Under 40 a cantare e ballare sulla spiaggia individuata alle spalle della capitaneria del Porto di Roccella Jonica, Lorenzo Jovanotti è stato il mattatore di un pomeriggio fresco e leggero, che ha visto l’illustre partecipazione di Gianni Morandi per il delirio di un pubblico partecipativo anche nella voglia di ritrovarsi insieme dopo due anni di quasi assoluta clausura, sensibilizzati di continuo sui temi ambientali e sulla necessità di prendere una definitiva posizione di salvaguardia da parte di un Jova in formissima, prodigo di sinceri apprezzamenti anche nei confronti della Calabria (“Ogni volta che ci torno mi lascia tramortito per la sua bellezza”). Un set imperniato sui classici di entrambi (autentica ovazione e karaoke collettivo per “Fatti mandare dalla mamma”, ma anche con bel tributo a Rino Gaetano intervallato da un potente DJ set che ha rinnovato gli inizi radiofonici ed il suo profondo amore che per la musica di altri. Una maratona condivisa su altri due palchi ed aperta in un acceso tramonto sul main stage da “Una tribù che balla” e chiusa con “A te”, dedicata alla moglie Francesca ma poi diventata un inno di tutti, perchè la forza della musica è anche questa. Si ricomincia alle 14.30, con la bella pensata di concedere l’accesso al concerto di oggi alle poche centinaia che ieri avevano desistito a muoversi per l’estemporaneo temporale mattutino.
(Foto di Michele ‘Maikid’ Lugaresi)






