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    Proseguono le attività della Metrocity per il Premio Cosmos, gli studenti incoronano il prof Guido Tonelli

    È il professore Guido Tonelli, con il libro “Il Tempo. Il sogno di uccidere Chrònos”, il vincitore del premio Cosmos Studenti promosso dalla Città Metropolitana in partnership coi Ministeri degli Affari esteri e dell’Istruzione e con la Società astronomica italiana.

    Il riconoscimento è arrivato dall’assemblea studentesca formata dai rappresentanti delegati dei 28 istituti iscritti al premio, per un totale di 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e dalle scuole italiane all’estero. La cerimonia, tenutasi al Planetario “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria, diretto dalla professoressa Angela Mesiano, ha visto la partecipazione di luminari ed esperti nei settori della fisica, della matematica e dell’astronomia, quali il professore Bertone che ha introdotto i lavori, ed è stato lo studente più giovane, Edoardo Giordano del liceo scientifico “Amaldi” di Barcellona, ad annunciare l’esito della votazione accolta con molta gioia dal vincitore.

    «Sono particolarmente felice per questo riconoscimento così prestigioso», ha detto Guido Tonelli aggiungendo: «Avere costruito interesse ed emozione nella mente e nel cuore di così tanti ragazzi, affrontando uno degli argomenti scientifici più complessi da trattare, mi riempie di gioia. Ringrazio di cuore gli organizzatori di questa importante manifestazione che colloca il nostro Mezzogiorno in generale, e la città di Reggio Calabria in particolare, fra i centri più dinamici nella promozione di iniziative culturali di alto livello e di respiro internazionale».

    Ed il più calorosi auguri al professore Tonelli sono giunti dal consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che ha preso parte alle fasi iniziali dell’assemblea: «Una vittoria meritata e ricca di significato», ha commentato affermando: «Il premio Cosmos rappresenta il fulcro del lavoro condotto in tutti questi anni, anche grazie all’intuizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, per contribuire alla divulgazione della cultura scientifica e proiettare la Città Metropolitana su orizzonti nuovi che permettono, al territorio, un confronto diretto con i Paesi, le scuole e gli intellettuali di tutto il mondo».

    «Con i fatti – ha aggiunto – abbiamo dimostrato quanto Palazzo Alvaro tenga alla cultura scientifica ed il premio Cosmos è l’elemento principale di questo impegno. Siamo, quindi, molto soddisfatti della convenzione e della fitta collaborazione con l’associazione astronomica italiana, con il vari Ministeri coinvolti, col professore Bertone e con tutte le realtà che stanno al nostro fianco per la buona riuscita di queste iniziative».

    Un ringraziamento particolare, infine, il consigliere Quartuccio lo ha riservato «allo staff del Planetario che ha curato l’organizzazione dell’evento, unitamente al personale del settore 2 della Città Metropolitana, diretto dalla dirigente Giuseppina Attanasio, ed alla funzionaria dell’Ente Anna Maria Franco».