di Grazia Candido – In un’atmosfera calda e familiare, Maurizio Casagrande sceglie volutamente di mettersi a nudo di fronte al suo pubblico reso partecipe di un racconto autobiografico che ripercorre la brillante carriera dell’attore napoletano, protagonista ieri sera al teatro “Francesco Cilea” della commedia “A tu per tre”, evento inserito nella rinomata kermesse dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.
Insieme a due bravissime artiste, la pianista Claudia Vietri (in arte Cocò) e la cantautrice Ania Cecilia (autrice e interprete della canzone “Guardami” che fa da colonna sonora al film “Una donna per la vita”, di cui si parla anche nella pièce) inizia un incredibile viaggio sulle note di “Rondò alla Turca” di Mozart suonato da Claudia e seguito dal brano “Benvenuto” di Laura Pausini interpretato da Ania che danno il la al protagonista Casagrande che si impadronisce della scena con la canzone “L’artista” di Franco Fanigliulo.
Minuto dopo minuto, si crea una simpatica coalizione femminile contro il comico e, gradualmente, si passa ad un vero e puro momento di introspezione autobiografica in cui Casagrande racconta e si racconta agli spettatori coinvolgendoli nel suo excursus di vita e in quelle gag dove all’inizio della sua carriera in molti hanno faticato a ricordare e distinguere il suo nome.
Dietro una finta improvvisazione, si nasconde un progetto teatrale ben costruito nel quale l’eclettico attore partendo dai suoi esordi nella musica con la batteria, arriva a divertenti episodi della sua vita sentimentale e alla carriera ma anche a come ha conosciuto su internet la cantautrice Ania della quale si “è innamorato artisticamente perchè la musica mi attira come le farfalle notturne sono attirate dalle lampadine accese” – afferma il protagonista.
Performance teatrali, cinematografiche e aneddoti “ammorbiditi” dalla musica e dalla verve dell’artista, strappano risate e lunghi applausi premiando le doti di un “mattatore” a tutto tondo, fiero delle sue origini e di quel “triangolo” umano molto esilarante.
“La musica ha la capacità di tradurre qualunque emozione, una cosa buffa, drammatica, una cosa triste o allegra – spiega Casagrande nel doppio ruolo di attore e cantante -. Grazie alla musica riusciamo a creare quelle connessioni che ci permettono di spiegare ciò che, a volte, risulta difficile da far capire. Il teatro ha bisogno del pubblico e ogni essere umano ha bisogno del teatro, della condivisione, dell’unione che solo questo luogo sa donare. Ritornare a calcare la scena, vedervi di nuovo, vivere questa emozione è il regalo più bello che potessi ricevere dopo il brutto momento pandemico che abbiamo vissuto. Andiamo avanti rimanendo sempre cauti e prudenti”.
Il pubblico spesso interagisce con Maurizio a sipario aperto come con un vecchio ed affidabile amico di famiglia e, probabilmente, questo sigilla il successo di uno show dove nulla è lasciato al caso ma, soprattutto, consente di percorrere insieme ad un uomo che non ha paura di mostrare anche le sue fragilità, quel binario della vita mettendo all’angolo le paure di una quotidiniatà che dobbiamo affrontare sempre a schiena dritta e a testa alta.







