• Home / CITTA / Reggio Calabria / Reggio Calabria – Bambini travolti dalla “Contaminazione del kamishibai”

    Reggio Calabria – Bambini travolti dalla “Contaminazione del kamishibai”

    di Grazia Candido (foto Gianni Siclari) – Un viaggio nel tempo, tra storie meravigliose e racconti rivisitati per svelare la valenza educativa delle fiabe e, soprattutto, di storie legate alla vita. Al cine teatro “Il Metropolitano” ieri pomeriggio, ha aperto i battenti il Famag (Festival delle Arti della Magna Grecia prodotto dall’Associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” in programma in città sino al prossimo 28 Maggio) con lo spettacolo “Contaminazione, c’era una volta… il kamishibai” a cura di TeatroP con la bravissima Greta Belometti e Giuseppe Ferrise.


    “Per qualche ora, regalo ai bambini e ai loro genitori, spensieratezza e serenità raccontando quelle favole con le quali siamo cresciuti un po’ tutti e, ancora oggi, le portiamo nel cuore – afferma la protagonista Greta -. La storia di Cappuccetto Rosso è solo una delle avventure che narro in questo spettacolo dove mostro come sono andate le cose secondo noi, quando Cappuccetto Rosso e la nonna si sono salvate. Servendomi di un grande e artigianalissimo Kamishibai, un’antica forma di narrazione giapponese, arricchita di dettagli e particolari, sottolineo l’importanza di avere fiducia in se stessi e non avere troppa paura di ciò che non si conosce. Insomma, in un gioco di contaminazioni narrative e stilistiche, trasporto i bambini in una piacevole avventura”.
    In sala, tutti i piccoli sono stregati da quell’intenso kamishibai (da kami carta e shibai teatro, ovvero “dramma di carta”), un antico metodo giapponese di raccontare storie ed è difficile farli stare seduti sulle poltroncine rosse. Spesso, si alzano in piedi come se volessero anche loro salire sul palco ed entrare nella storia ad aiutare l’interprete. E’ un teatro di immagini e parole molto efficace ed originale che non solo piace agli spettatori ma consente all’arte di salire in cattedra, usandola come luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico.
    La bravura di Greta, perfetta ammaliatrice, è di essere riuscita per più di un’ora e mezza, a catalizzare l’attenzione di grandi e bambini con il linguaggio universale della fantasia e della creatività coinvolgendo anche chi con le favole ha chiuso già da un bel po’ di tempo e a regalare piacevoli emozioni spaziando dall’arte al gioco, dalla poesia all’attualità.

    “Il teatro è capace di superare ogni barriera e  l’ampiezza dell’offerta artistica e formativa che dà il Festival delle Arti della Magna Grecia, la sensibilità degli organizzatori nella scelta degli spettacoli unita alla varietà delle proposte, intercetta i gusti di un pubblico eterogeneo ma, soprattutto, rappresenta una certezza nel panorama culturale del nostro territorio” – conclude Greta Belometti travolta dagli applausi e dai sorrisi di tanti bambini protagonisti di un’occasione di crescita culturale unica ed indimenticabile.