Il Tar accoglie la nuova istanza del docente Pietro Sacchetti e la Commissione elettorale dell’Accademia di Belle Arti, entro 30 giorni, deve completare le procedure per la proclamazione a direttore dell’unico candidato legittimamente ammesso, ossia Sacchetti.
In caso di inadempienza, sarà nominato un commissario. Sembra avere un termine la vicenda che vede coinvolti il professore Francesco Scialò dal 2018 vicedirettore dell’Accademia, incarico fiduciario conferito al tempo dall’allora direttore Maria Daniela Maisano, e il professore Sacchetti. Secondo quanto riportato qualche giorno fa, da Gazzetta del Sud, il professore Scialò grazie alla nomina conferita dalla sua ex moglie Maisano, presentò la propria candidatura per concorrere al bando per il posto di direttore scontrandosi con il “rivale” Sacchetti che riportò 11 voti contro i 23 voti del primo. Scialò si sarebbe dovuto insediare ad ottobre del 2019 ma il Tar sospese la nomina dopo il ricorso presentato da Sacchetti.
L’ex direttrice Maisano decise allora di riavviare la procedura di elezione del direttore ma un nuovo ricorso e un nuovo verdetto sancì il favore del Consiglio di Stato al professore Sacchetti.
Con la nuova pronuncia del Tar, oggi, il docente Sacchetti va verso la proclamazione di direttore dell’Accademia di Belle Arti.






