di Grazia Candido – Quattro generazioni, un gelato conosciuto in tutto il mondo e che, ancora oggi, conquista grandi e bambini.
La gelateria Cesare, a Piazza Indipendenza, è da sempre, una tappa che bisogna fare quando si è a Reggio Calabria per degustare quel nocciola tanto famoso ma anche, i nuovi gusti sapientemente creati dal maestro pasticcere Davide De Stefano.

“Il segreto della mia azienda è nella storia che ha dietro, è una attività che esiste da 100 anni e ha educato il cliente al consumo del gelato artigianale italiano – ci spiega il titolare De Stefano -. I reggini e non solo, dicono: “Cesare c’era e Cesare c’è” perché nella memoria, nei ricordi di ognuno, è presente quel chioschetto verde che si trova all’inizio del lungomare all’interno del quale è possibile trovare l’alta qualità del gelato fresco fatto a mano. Il nostro mix vincente è innovazione nel rispetto della tradizione. Occorre partire sempre dalle tradizioni perché non dobbiamo dimenticare chi siamo per riuscire poi, a rendere i gelati più accattivanti e attualizzarli al periodo moderno”.
Oltre al rinomato gusto nocciola, fior di latte, caffè, fior di fragola, limone, il maestro De Stefano, caparbio a sperimentare nuove bontà esaltandone i sapori classici a quelli locali, ha creato i gusti “Sole dello Stretto”, “Bergamando”, “Amareggio”, tutti con un denominatore comune: il bergamotto.

“Ho puntato ad utilizzare il gelato come vero e proprio strumento di marketing territoriale per promuovere la nostra splendida città e i produttori locali – aggiunge De Stefano -. Solo così si innesca un meccanismo in cui si crea un impatto economico capace di stimolare uno sviluppo omogeneo. Dal 1918 ad oggi, Cesare si è completamente stravolto perché è cambiata l’ingredientistica, la tecnologia e quello che dico sempre ai miei colleghi pasticceri è di non abbandonare mai la formazione. In un territorio come il nostro, non bisogna fermarsi un attimo e chi non si forma, inevitabilmente, si ferma. I nostri bisnonni, nonni, padri costruivano una ricettazione partendo da tentativi, sino a quando non raggiungevano il risultato ottimale. Oggi, noi riusciamo a realizzare il prodotto che vogliamo attraverso la conoscenza merceologica delle materie prime quindi, lo studio è importantissimo. E poi, ogni anno si scoprono materie nuove”.
De Stefano è profondamente orgoglioso della sua terra, delle sue origini e di una passione che sta tramandando al figlio Cesare, attualmente studente presso l’istituto professionale Alberghiero Turistico e “chissà, magari un giorno, lascerò il testimone a lui” – spera l’imprenditore.

“Quello che dico ai miei ragazzi è che non dobbiamo dimenticare la nostra storia, la Calabria è riconosciuta come il cuore della Magna Grecia e non possiamo assolutamente mollare – conclude De Stefano -. Dobbiamo combattere, impegnarci tutti insieme per la nostra terra che ha delle potenzialità uniche e rare. Tra qualche anno, spero di vedere una Reggio migliore, bella e gentile. I primi segnali di miglioramento ci sono e, al di là delle critiche, vedo il cambiamento delle nuove generazioni”.







