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    No Vax, Calabria quasi da primato nella fascia 18-19

    Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori non potranno recarsi in fabbrica o in ufficio perché impossibilitati a farsi il tampone per ottenere il Green pass. Purtroppo, le farmacie e le strutture pubbliche/private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda. Lavoratori che, loro malgrado, saranno costretti a rimanere a casa senza retribuzione. La denuncia è sollevata dall’Ufficio studi della CGIA

    Poi un focus sui dati all’interno dello studio:

    Dati puntuali sul numero di lavoratori non vaccinati non ce ne sono. Gli unici disponibili sono di fonte della Presidenza del Consiglio e
    fotografano il numero di persone non ancora vaccinate all’8 ottobre
    scorso nella fascia di età tra i 20 e i 59 anni. Coorte che include la
    stragrande maggioranza dei lavoratori presenti nel Paese. Ovviamente
    tra queste persone sono inclusi anche i disoccupati e gli inattivi. La
    regione più “no vax” è la Sicilia, la percentuale è pari al 24,3 per
    cento ed è costituita da 625.565 persone non vaccinate. Seguono la
    Calabria con una tasso del 23,4 per cento (226.745 non immunizzati),
    la Provincia Autonoma di Bolzano con il 22,7 per cento (63.570 non
    vaccinati), la Valle d’Aosta con il 21 per cento (13.017 non vax) e le
    Marche con il 20,4 per cento (156.724 non vaccinati). Le situazioni
    più virtuose, invece, si riscontrano in Lombardia (14,3 per cento di
    non vaccinati), nel Lazio (14,2 per cento) e in Toscana (13,8 per
    cento). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud a presentare il più alto
    numero di non vaccinati (2.143.769 pari al 20 per cento del totale
    della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in
    età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4 per cento della coorte 20-
    59 anni.