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    Il sindaco Falcomatà incontra le ambasciatrici di pace nel mondo Maria Gabriella Mieli e Miriam Jaskierowicz Arman

    Nella giornata di ieri, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha incontrato Maria Gabriella Mieli, responsabile per le relazioni esterne dell’Universal Peace Federation Italy e coordinatrice Europa sud, e Miriam Jaskierowicz Arman, presidente dell’associazione “Accademia per lo sviluppo della voce, ebraismo e kabalah”. L’iniziativa ha fatto seguito all’audizione delle due ambasciatrici di Pace nel mondo all’interno della Commissione comunale Pari opportunità, Pace, Diritti umani, Relazioni internazionali ed Immigrazione, presieduta dalla consigliera Lucia Nucera, ed ha coinvolto le assessore al Bilancio, all’Istruzione ed alle Politiche giovanili, Irene Calabrò, Rosanna Scopelliti e Giuggi Palmenta.
    Nel salutare l’evento come «un momento straordinario per la nostra comunità che fa della tolleranza, dei diritti, della pace e dell’accoglienza vere e proprie bussole del proprio agire quotidiano», il sindaco Falcomatà si è detto «pronto ad affrontare strategie di collaborazione per costruire percorsi di armonia fra i popoli della Terra». Anche per questo, ha rammentato come «a Reggio, proprio in questi giorni, si terrà “The Last 20”, il vertice che riunisce i Paese più “impoveriti” del Pianta per accendere i riflettori sulle periferie del mondo alle prese con fame, impoverimento, problematiche legate ai cambiamenti climatici e alle guerre».
    La presidente della Commissione, Lucia Nucera, ha spiegato come, «da oggi, insieme a Maria Gabriella Mieli, Reggio avvia un concreto progetto di pace e cooperazione». «Usciamo da un periodo molto difficile scandito dalla pandemia – ha aggiunto – e, anche per questo, abbiamo posto le basi per avviare un percorso che consentirà alla città di interfacciarsi col mondo sotto un profilo culturale, sociale ed imprenditoriale».
    Per Maria Gabriella Mieli, quindi, «si aprono incredibili prospettive per poter attuare progetti di pace». «Reggio Calabria – ha affermato – per noi è un territorio importantissimo perché sorge sul 38° parallelo insieme ad altre città del mondo. E’ fondamentale, quindi, porre un’attenzione particolare su altri luoghi che, attraverso una progettualità precisa, possono aiutare il dialogo e la riconciliazione ospitando quei popoli che, in questo momento, soffrono».
    Miriam Jaskierowicz Arman, figlia di internati nei campi di sterminio nazisti, ha presentato il primo concorso nazionale di poesia “Ricordare per non dimenticare mai la Shoah”, «un evento – ha spiegato – che vede coinvolti 850 poeti di tutta Italia e che avrà il suo culmine con la premiazione organizzata, nei prossimi giorni, alla Giudecca di Bova».
    «Possiamo fare cose importantissime per questo territorio – ha detto – per ribaltare la concezione che, fuori dalla Calabria, si ha di una terra meravigliosa e ricca di cultura. Insieme ad Universal Peace Federation ed a Maria Gabriella Mieli faremo delle cose di un livello molto alto dal punto di vista umanitario mettendo insieme le persone, le strutture, le associazioni di una città che io amo e mi fa sentire completamente reggina».