Aveva fatto discutere la notizia, poi smentita, che alcune dosi di vaccino AstraZeneca non utilizzate in Calabria fossero finite al Nord dove, invece, si vaccina a tamburo battente con meno diffidenza evidemente di quanto avviene sul territorio calabrese.
Della questione ha parlato il generale Figliolo, commissario per l’Emergenza coronavirus. «Il controllo dei fabbisogni – ha detto in un’intervista rilasciata Il Messagger- è una delle principali azioni dirette e costanti che svolgo unitamente alla mia Direzione Operativa. Quando serve, si operano dei bilanciamenti che vengono concordati con i Presidenti delle Regioni. Non esiste un “magazzino” di vaccini, sarebbe totalmente illogico. I trasferimenti di dosi hanno carattere provvisorio, perché – quando la situazione degli approvvigionamenti si normalizza – la Regione che ha ceduto temporaneamente i vaccini a sua disposizione ne riceve altrettanti, secondo il principio “una testa – un vaccino”. Voglio poi sfatare la vulgata “Sud-Nord”: la Campania usa AstraZeneca tanto quanto la Lombardia. E’ vero che ci sono Regioni del sud come Sicilia, Calabria e Basilicata – ma anche del Centro come l’Abruzzo – in cui vi è una percezione non adeguata del vaccino anglo-svedese. Ma il primo bilanciamento, pari a 50 mila dosi, è avvenuto – con la regia della Struttura Commissariale – tra Sicilia e Puglia, su esplicita richiesta del Presidente Emiliano che ha incontrato il consenso del Presidente Musumeci. Il piano dev’essere applicato per bene, con il controllo continuo della Struttura commissariale e con la collaborazione dei Presidenti delle Regioni: in tal modo le azioni acquistano valore positivo e si produce un effetto moltiplicatore».






