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    Reggio Calabria – “Bar Duomo”, primo singolo del cantautore Domenico Giunta

    di Grazia Candido –  Occhi che si incontrano e, improvvisamente, si appartengono dal primo istante. Il tempo  sembra fermarsi e sotto un cielo stellato, in una notte strana e confusa, scoppia la passione tra due giovani ragazzi. Una chimica inaspettata che genera un’attrazione fatale seguita da una vera connessione di anime ma che sembra avere già un limite, una fine inaspettata.

    Bar Duomo” è il primo singolo del cantautore reggino Domenico Giunta, in arte Creer, che, grazie alla scrittura, riesce a tirar fuori i sentimenti anche quelli più nascosti, la voglia di un giovane di costruire giorno dopo giorno la sua felicità, di realizzare i suoi sogni ma, soprattutto, perfezionare la sua voce e cantare bene. Pur avendo solo 26 anni, Domenico, laureato in Economia aziendale, è un uomo molto maturo, quando racconta il suo vissuto smorza tutto con un sorriso e lo fa, perché sa bene che la realtà è ben diversa dalle storie raccontate nei film.

    “Sin da bambino amavo scrivere, mi piaceva mettere nero su bianco i miei sentimenti, quello che mi capitava durante la giornata, a scuola, dopo una partita di calcio. La scrittura è per me una valvola di sfogo per non tenere dentro tutto il rumore che c’è. Il brano Bar Duomo, scritto a Settembre scorso, racconta un amore nato per caso, uno sguardo che fa scattare una scintilla, un sentimento inatteso, toglie il respiro ma poi, come spesso accade, tutto può svanire. Ho iniziato a cantare cover di importanti artisti del nostro panorama musicale e so che devo studiare molto per perfezionare sempre di più la mia voce e lo stile ma, non mi pongo limiti. A Giugno uscirà il mio secondo singolo in lingua spagnola e anche questa canzone è una parte di me, un altro piccolo sogno che si avvera e che mostra la mia essenza. La musica è libertà e mi permette di descrivere tutto ciò che, apparentemente, è inesprimibile”.
    Domenico è un sognatore ma con i piedi ben saldi a terra: ogni giorno, lavora presso l’azienda familiare per costruire il suo futuro ma insegue la passione per la musica e sa bene che non basta il talento naturale, se non è sorretto da una solida preparazione fatta di studio, sacrificio e tanta umiltà perché “se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo”.
    “Il mio nome d’arte, Creer, in spagnolo vuol dire credere, e credo che ciò che scrivo e canto possa essere di aiuto a tanti coetanei o persone che stanno affrontando una delusione, un momento difficile della vita soprattutto in questo periodo storico con la pandemia e non vedono via d’uscita – aggiunge  Domenico -. Non è così, ci sarà sempre qualcosa che ci metterà alla prova, qualcuno che ci criticherà, che ci farà soffrire ma anche gioire, qualcosa che proverà a spegnere i nostri sorrisi ma non dobbiamo mai smettere di credere in ciò che siamo e facciamo. Soprattutto, non dobbiamo mai permettere a nessuno di rubarci i nostri sogni”.
    Ascolta il brano
    https://www.youtube.com/watch?v=e4GUpR-byno