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    Strada: “O Zuccatelli o io” E chiede altre garanzie. Come dargli torto?

    Da Roma non sanno come uscirne: si sono accorti di avere combinato un guaio più serio di Cotticelli e ora provano a fare marcia indietro su Zuccatelli. Le pressioni in questo senso giungono prevalentemente dai Cinque Stelle (che, giova ricordarlo, sono partito di governo e, in teoria, nel CdM straordinario di sabato scorso erano presenti alla nomina di Zuccateli, tranne che qualcuno non abbia drogato anche loro…), oltre che dal territorio.
    Il Presidente del Consiglio, Conte, ha già chiesto la disponibilità a Gino Strada, il quale si è detto disponibile ma ha – giustamente – posto condizioni.
    La prima attiene alle garanzie di capacità di spesa, risorse e, soprattutto, libertà rispetto al piano di rientro per potere riorganizzare la sanità calabrese, anche – ma non solo – in ottica Covid.
    La seconda – che poi, in realtà è la premessa essenziale – è che nessuno pensi di mettere in piedi pastrocchi di convivenza tra Strada stesso e Zuccatelli. In buona sostanza Strada ha rispoto a Conte “Ci sto, ma mi servono uomini, mezzi e, soprattutto, Zuccatelli non deve mettere piede”.
    Il guaio è che ora Zuccatelli è già arrivato in Calabria (dove comunque è già commissario di altre aziende sanitarie), con sprezzo ha rimandato al mittente senza aprire bocca numerosi giornalisti che lo attendevano al suo arrivo e pare per nulla intenzionato a mollare.
    Tocca al Governo trovare la maniera per convincerlo…in fin dei conti nel nostro Paese i commissariamenti non finiscono mai…povera Italia!
    (gibbì)