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    Reggio Calabria – Riunione della Commissione consiliare Controllo e Garanzia

    Si è tenuta questa mattina, tramite piattaforma digitale, la seduta della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Reggio Calabria con il seguente ordine del giorno: “Ciclo rifiuti: controllo della gestione e del contratto con AVR, anche in tempi di lockdown da Coronavirus”.

    Raggiunto il numero legale, il presidente Antonio Pizzimenti apre la seduta, attendendo il collegamento del dirigente del settore Ambiente Zucco e dell’assessore al ramo Neri, formalmente convocati come da regolamento, ma risultati poi assenti.
    Verificato tuttavia il mancato riscontro dei due alla comunicazione di convocazione, il Presidente procede con i lavori.

    Al termine di una prima discussione, è messa ai voti la proposta di dare mandato alla Segreteria generale e alla Presidenza del consiglio di trasmettere le sedute della commissione in streaming sul sito istituzionale dell’ente e di darne diffusione tramite l’ufficio stampa.
    Con 9 voti favorevoli e un astenuto la proposta viene accolta a maggioranza.

    Si procede con il dibattito sul ciclo rifiuti e sul ridotto servizio da parte di Avr.
    Viene proposto di dare mandato agli uffici competenti di conteggiare in termini economici il mancato servizio svolto da AVR affinché venga scomputato dalla prossima fattura o scontato dai debiti pregressi.

    La proposta è messa ai voti. Alle operazioni di votazione prendono parte solo i 7 consiglieri di opposizione e il consigliere Sera per la maggioranza.
    Tutti gli altri consiglieri di maggioranza presenti escono dalla piattaforma prima di procedere al voto. Venuto meno il numero legale la seduta della Commissione si conclude d’obbligo.

    “Alla buona notizia della approvazione della prima proposta che finalmente consente ai cittadini di poter seguire liberamente i lavori delle commissioni consiliari – dichiara in conclusione il Presidente Antonio Pizzimenti – purtroppo non è seguita l’approvazione della seconda proposta che avrebbe consentito un risparmio per l’ente, per il venir meno del numero legale”