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    Reggio, Marra (FDI): “Falcomatà convochi un tavolo tecnico sulla Protezione Civile”

    Di seguito la nota diffusa da Pietro Marra (FDI)  – Sto seguendo da circa un mese l’attivazione del C.O.C. Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per l’emergenza del Coronavirus, alla quale si sono susseguiti vari comunicati stampa tra cui i miei, in merito alla situazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile e in riferimento  alle Associazioni che non hanno aderito all’attivazione, al  numero dei volontari disponibili e alla mancanza di mezzi.

    Un’altra mia grande riflessione è stata quella che il    Coronavirus avverte ma il terremoto no, quindi in quanto cattivo con il virus abbiamo la speranza di salvarci invece con un terremoto, maremoto visto che ci colpisce a tradimento l’unica cosa importante è la massima e tempestiva reazione della macchina della Protezione Civile sia dello stato che del volontariato; dopo la brutta figura alla Regione Calabria in merito alle dimissioni del Responsabile alla Protezione Civile per il caso dell’intervista di Report , in città la situazione non è delle migliori e a questo punto voglio precisare che da come si evince sul Sito ufficiale del Comune , abbiamo un Regolamento e un Piano di Protezione Civile ( approvato con Delibera C.C. n. 18 del 30-06-2008 ) che risale al lontano 2008 quando il Consigliere delegato alla Protezione Civile era il Rag. Martorano e la Responsabile dell’ Ufficio di Protezione Civile era l’Arch. Carmagnola.

    A titolo di cronaca proprio nel Settembre 2009 è stata effettuata la prima esercitazione di Protezione Civile organizzata e gestita dal sottoscritto con l’ausilio e l’appoggio logistico di altre 13 associazioni di Protezione Civile quasi tutte iscritte all’albo Comunale. La stessa ha avuto un successo enorme e penso irripetibile in quanto è stato simulato un sisma nelle zone collinari di Mosorrofa e della XII° Circoscrizione con l’intervento di circa 100 volontari e più di 30 mezzi.

    Il Sindaco Falcomatà invece di sfruttare questo momento particolare che stiamo attraversando per continuare a fare campagna elettorale, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e convocare subito un tavolo tecnico con tutte quelle persone che da una vita si occupano di volontariato e Protezione Civile in modo da rendere questa città più sicura; i miei consigli e le mie valutazioni operative/logistiche sono a titolo gratuito quindi non deve preoccuparsi del bilancio comunale.

    In questi quasi sei anni di Amministrazione Comunale non si sono resi conto che da circa 12 anni non si aggiorna il Regolamento e il Piano di Protezione in merito alla:

    Cartografia di base: Carta di delimitazione del territorio provinciale e comunale, Carta del reticolo idrografico provinciale e comunale;

    Cartografia Tecnica: Rischio idrogeologico – Alluvione – Frane Rischio maremoto Carta del rischio maremoto, Rischio incendio boschivo;

    Cartografia delle aree del Piano di Protezione Civile: Carta delle aree di attesa per la popolazione, Carta delle aree di ammassamento soccorritori e risorse e delle aree di ricovero con relativi percorsi d’emergenza.

    Spero nel buon senso del Sindaco altrimenti non rimane che aspettare le prossime elezioni amministrative disastri permettendo.