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    Reggio Calabria – “Il cielo per tutti”, il progetto promosso dalla Città Metropolitana attraverso la collaborazione con il “Planetario Pythagoras”

    Alcune volte, gli occhi non servono a scoprire le bellezze del cielo». Così, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, presenta “Il cielo per tutti”, il progetto promosso dalla Città Metropolitana attraverso la collaborazione con il “Planetario Pythagoras” e finalizzato ad istituire un laboratorio per non vedenti e ipovedenti, svelando loro le bellezze della volta celeste anche senza l’ausilio di uno dei cinque sensi».

     

    «Grazie a questo progetto – ha detto Quartuccio – l’amministrazione metropolitana, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, firmatario del provvedimento, conferma la filosofia che la ispira fin dall’inizio del suo mandato: nessuno deve rimanere indietro. Una predisposizione all’empatia ed alla comprensione delle difficoltà del prossimo che, unite alle grandi professionalità che operano all’interno del Planetario, rendono possibile ciò che potrebbe apparire incredibile. Ciechi ed ipovedenti, infatti, avranno la possibilità di imparare ed ammirare la perfezione delle stelle, dei pianeti di tutto ciò che arriva al cuore senza dover passare dagli occhi».

     

    Ed ancora: «Il Progetto, le cui attività saranno svolte dalla Città Metropolitana avvalendosi della Società Astronomica Italiana-Sezione Calabria, amplia la gamma di servizi già offerti attraverso il “Pythagoras”, sperimentando nuovi percorsi nel settore della divulgazione scientifica e garantendo accessibilità alle fasce più fragili della popolazione. La sua implementazione, poi, consentirebbe di sperimentare “best practices” ed avviare laboratori di produzione locale di supporti didattici finalizzati a garantire inclusività secondo le norme vigenti in tema di uguaglianza alla cultura».

    «Come è noto – conclude il consigliere delegato – il Planetario Metropolitano rappresenta ormai un punto di riferimento per il territorio, il mondo scolastico, accademico, della ricerca scientifica e della cittadinanza in genere, anche in ambito nazionale e internazionale. “Il cielo per tutti”, quindi, è un tassello in più che va a perfezionare una macchina ampiamente rodata e invidiata nell’intero Meridione d’Italia».