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“I Bronzi di Riace erano cinque e uno era a braccia aperte?” (VIDEO)

Antonino Monteleone e Marco Occhipinti continuano a occuparsi dei troppi misteri nel ritrovamento dei bronzi di Riace.

Siamo ritornati  – si legge sul sito della trasmissiomìne Le Iene – sulla questione della denuncia fatta dal sub romano Stefano Mariottini, che ha ufficialmente ritrovato le due statue, una delle quali viene da lui descritta come “a braccia aperte”. Statua che, stando alle nuove testimonianze raccolte, potrebbe essere un bronzo non ancora ritrovato, e forse trafugato e venduto a un museo americano, come vi abbiamo raccontato nell’ultima puntata dell’inchiesta.

Per valutare questa ipotesi,si legge ancora sul sito della trasmissione, abbiamo incontrato Daniele Castrizio, un archeologo e professore ordinario di numismatica all’università di Messina. Uno che i Bronzi di Riace li ammira e li studia da tempo, e a cui chiediamo: “Se io dicessi che i bronzi di Riace esposti al museo hanno le braccia aperte lei mi correggerebbe?” “Assolutamente. Non hanno le braccia aperte. Sono in una posizione tipica del guerriero per cui il braccio sinistro è tenuto ad angolo retto perché deve sostenere il peso dello scudo. Ed  entrambi tengono una lancia”.

Il professore, sulla possibile esistenza di altre statue oltre alle due ritrovate ufficialmente da Mariottini, ha le idee molto chiare: “La mia teoria è che ci siano 5 bronzi, di cui uno è la madre che divide Eteocle e Polinice con le braccia aperte”. Antonino Monteleone è quindi tornato a sentire, anche alla luce di queste nuove dichiarazioni, il sub romano Stefano Mariottini. E ha scoperto anche un’altra circostanza legata a una persona vicina a Mariottini e al momento del ritrovamento dei due bronzi, che è assolutamente incredibile.

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