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    Nuove assunzioni, Perrelli: “Atam, un malato in convalescenza ma che si è rialzato”

    di Grazia Candido – Sono trascorsi due anni da quando il Dottore commercialista e revisore dei conti Francesco Perrelli è stato nominato Amministratore Unico dell’Azienda di Trasporti per l’Area Metropolitana di Reggio Calabria raccogliendo il testimone dell’uscente Antonino Gatto ed oggi, anche “se c’è ancora molto da fare, il lavoro di risanamento aziendale non è finito ma è a buon punto”.

    A ribadirlo è lo stesso numero uno dell’Atam definendo l’azienda di trasporti pubblici “un malato in convalescenza ma che si è già rialzato dal letto e sta facendo delle belle passeggiate”.
    Qual è l’attuale situazione dell’Atam?
    “Sicuramente sta meglio rispetto a prima e continua il percorso di risanamento finanziario avviato durante la gestione Gatto nel 2015. Sono tangibili i passi in avanti fatti anche se dal punto di vista finanziario, chiaramente, il risanamento condiziona la crescita dell’azienda perché il fatto che debba pagare ogni anno, circa 2 milioni e mezzo di debiti pregressi, non ci consente di fare di più però, piccole ma importanti cose le abbiamo realizzate. Mi riferisco alla bigliettazione elettronica tramite App, uno strumento di innovazione e un ulteriore incentivo al contrasto dell’evasione tariffaria; i 6 bus acquistati direttamente da Atam e i 10 nuovi scuolabus ai quali si aggiungono nuovi mezzi, grazie al finanziamento di 4 milioni di euro destinato alla Città di Reggio Calabria, parte di un lotto di 24 bus, che saranno consegnati entro novembre completando così la flotta Atam; la sintesi vocale (un sintetizzatore vocale capace di annunciare in anticipo le fermate degli autobus molto utile ad anziani, turisti e ancor di più, ai non vedenti); le prime paline intelligenti che indicano sul display l’ora esatta di arrivo del bus; abbiamo uno dei parchi mezzi più importanti al Sud d’Italia tant’è che, negli ultimi tre anni, vi è stato un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro”.
    Mi sembra che sia abbastanza soddisfatto dei risultati raggiunti.
    “Sono soddisfatto del lavoro svolto in questi due anni. Certo, in prospettiva c’è il discorso dell’Agenzia sulla mobilità dello Stretto che è in itinere. Spero, si costituisca a breve un’unica agenzia che consenta di coordinare le attività di trasporto pubblico locale tra le due Città metropolitane. E’ un passo in avanti importante e siamo a buon punto visto gli atti deliberativi. Mentre in passato non vi era alcun dialogo tra le due aziende di trasporto pubblico di Reggio e Messina, oggi, c’è sintonia e un obiettivo comune: la creazione di un sistema efficiente e moderno di trasporti pubblici”.
    Quanto era il debito dell’Atam e a quanto ammonta oggi?
    “Il debito era di 32 milioni di euro la maggior parte dei quali verso l’Erario, il resto verso vari fornitori. Oggi, siamo sotto ai 16 milioni, non abbiamo debiti pregressi ma un debito corrente normale con pagamenti a 60, 90 giorni relativi alle forniture e l’unico debito vecchio rimasto è verso l’Erario con pagamenti che stiamo saldando con una rateizzazione andando avanti secondo quanto stabilito dal Piano di risanamento. In prospettiva, vedo la situazione dell’Atam positivamente e rispetto a prima, le condizioni sono migliori ma dobbiamo fare molto ancora per potenziare il settore della mobilità”.
    Per esempio, creare un deposito mezzi nuovo?
    “Quello attuale è vetusto, non è adeguato agli standard di questo secolo e stiamo ipotizzando un’alternativa al progetto di Foro Boario dove non è possibile procedere per alcuni vincoli visto che la zona concessa dal Comune è un’area di archeologia industriale. L’immobile dell’ex macello al Foro Boario era stato trasferito dal Comune all’Atam sia per realizzare il nuovo deposito sia per ricapitalizzare l’azienda”.
    E i dipendenti oggi, sono più tranquilli viste le vicissitudine dei mesi passati?
    “Grazie al sostegno di Banca Etica che ci ha dato fiducia, possiamo essere puntuali nei pagamenti degli stipendi e degli oneri sociali connessi. Lo stiamo facendo regolarmente e, da quasi un anno, non abbiamo più ritardi nelle mensilità. Inoltre, procederemo all’assunzione di nuovi autisti perché parte dei vecchi dipendenti è andata in pensione e nei prossimi giorni, emaneremo un bando per l’assunzione di circa 20 unità. Il turn over è necessario, ovviamente non modificheremo la pianta organica per come ipotizzata ma è giusto e indispensabile continuare quel percorso di potenziamento aziendale”.