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Reggio Calabria – Giovane senza casco aggredisce Vigili Urbani, Fuori Coro: ‘Siamo vittime’

Di seguito una lettera di Fuori dal Coro in seguito ad un fatto avvenuto a Reggio Calabria:

“Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo Comandante della Polizia Locale del Comune di Reggio
Calabria, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale
appartenenti a vari Comuni d’Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività
sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo
iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e
poco apprezzata.
Abbiamo appreso da vari quotidiani on line che Agenti del Comando di Polizia Locale del
Comune che Voi rappresentate, durante un servizio di polizia stradale sono stati aggrediti
verbalmente e fisicamente da un giovane, un 23enne italiano il quale, sentendosi in diritto
di viaggiare come passeggero su un mezzo a due ruote, senza indossare il prescritto casco
protettivo, ha mal pensato di far valere le proprie inesistenti ragioni, aggredendo i colleghi
che lo avevano fermato. Non è stato davvero facile riportare alla calma questo esagitato ed
incivile giovanotto che è stato poi arrestato e condotto presso gli Uffici del Comando per le
formalità di rito; rilasciato poi su disposizione del PM, questo giovane calabrese è stato
denunciato a piede libero per violenza, resistenza, minaccia, oltraggio e lesioni a pubblico
ufficiale, reati per i quali, dovrà rispondere in seguito nelle opportune sedi giudiziarie.
Purtroppo, bisogna rimarcare come ancora una volta, la Polizia Locale e chi la rappresenta
è stata presa a bersaglio da individui refrattari a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. La
lista delle aggressioni è lunghissima ed anche l’antica città di Reggio Calabria non è stata
esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di
lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri
sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come
potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada,
giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio,
con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere.
Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed ai nostri fratelli della Polizia
Locale rimasti feriti nello scontro con questo ragazzo senza regole e senza educazione,
piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l’arroganza e
la mancanza di rispetto non sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non
conoscono avvizzimento. Pronta guarigione dunque per i nostri amici e colleghi calabresi
che sappiamo far parte di un Comando sempre molto professionale ed operativo. Rimane
comunque ancora insoluta la solita questione delle situazioni di pericolo e delle aggressioni
delle quali siamo vittime e per ciò che è accaduto a Reggio Calabria, ma che accade ogni
giorno in tutto il Paese, ribadiamo che occorrono nuovi strumenti di protezione e difesa, con
la facoltà di usare gli stessi, per la nostra e l’altrui incolumità. Più precisamente, ci
chiediamo: se i colleghi in servizio avessero avuto a disposizione un taser per bloccare sul
nascere le iraconde esternazioni del tipo di cui sopra, sarebbero dovuti ricorrere alle cure
mediche come hanno poi dovuto fa?
No, sicuramente no. Avremo avuto i colleghi incolumi ed un esempio per tutti coloro che ci
aggrediscono senza la minima paura che noi si possa reagire. Basta poco, talvolta, per
risolvere un problema….
IL FUORI CORO