di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Il suo primo amore è la musica live e ritorna a farla con un fantastico “On the road tour” che strega Reggio Calabria. Si fa attendere un bel po’ ma alle 21,57, l’artista a tutto tondo, ieri sera a Piazza Castello, inizia il suo viaggio ripercorrendo la sua funambolica carriera con una scaletta che vede anche brani mai proposti dal vivo e con un quartetto di fiati che valorizza gli originali arrangiamenti del cantautore romano.
Una scenografia minimal con immagini colorate e psichedeliche dove spicca un cuore che pulsa o scritte di noti brani passati dall’artista come se si stesse ascoltando un cd.
Sul palco, insieme a Max abile a mostrare per quasi due ore, il talento anche come bassista, giocando spesso con gli altri componenti della band in improvvisazioni musicali e ai curati arrangiamenti che danno maggiore risalto ai testi, i suoi affiatati musicisti: Giorgio Baldi (chitarre), Cristiano Micalizzi (batteria), Clemente Ferrari (tastiere) e il trombonista Max Dedo con una particolarissima sezione di fiati.
L’istrionico artista passa con disinvoltura da “Adesso stop” ed “Eclissi di periferia”, a “Posso”, ultimo singolo pubblicato con la collaborazione del cantautore Carl Brave.
Ma tra i momenti più belli, si incastona una perla, “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, canzone presentata a Sanremo 2018, con un particolare arrangiamento eseguito con i fiati che mostra ancora una volta, la grande capacità del cantautore abile ad instaurare un rapporto stretto con gli spettatori nel quale diverte e si diverte.
“Stasera vi regalerò un bel concerto, siamo una band affiatata, ormai suoniamo insieme da 20 anni ed è sempre una gioia – afferma Max guardando i suoi compagni di avventura – Sono arrivato a Reggio Calabria ieri ed è una città bellissima, dovrei starci un po’ di più. E’ un incantevole posto, sono sei anni che non venivo e, allora, divertiamoci. Che abbia inizio la festa”.
Promessa mantenuta da Max che si reinventa ogni volta, senza però dimenticare le sue origini: le influenze progressive, classiche ed elettroniche fanno luce sulla combinazione tra musica e testo.
E’ sicuramente un performer straordinario: i suoi concerti sono sempre curati nei minimi particolari comprese le scelte stilistiche, l’abbigliamento, le luci e i pochi ma incisivi effetti scenografici.
Scorrono velocemente “il solito sesso”, “Vento d’estate”, “L’amore non esiste”, Il timido ubriaco”, “La favola di Adamo ed Eva” sino ad arrivare a “Posso” (Carl Brave cover) che chiude un’altra tappa del “Reggio Live Fest 2019” frutto della sinergia tra “Fatti di Musica”, il festival del Miglior Live d’Autore di Ruggero Pegna e “Alziamo il Sipario” del Comune di Reggio Calabria Settore Cultura e Turismo, entrambi riconosciuti dall’Assessorato Regionale alla Cultura e al Turismo “Grandi Festival Internazionali Storicizzati” per la “Valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria”.
Piazza Castello è colorata di luci di telefonini alzati al cielo che immortalano quell’artista così educato e gentile che lancia un messaggio forte dalla riva dello Stretto: “è importante trasmettere e comunicare messaggi positivi, d’amore anche nelle cose che si fanno. E’ importante farlo nella musica, come nella vita quotidiana, parlando con le persone. In un momento come questo, in cui c’è un gran bisogno di amore e pace, si devono trasmettere energie positive in un modo o nell’altro. La musica live è il mio più grande amore e ogni concerto è un vero e proprio spettacolo – saluta così Max Gazzè il suo pubblico – Per me è un onore essere qui con voi, questa è una città che merita tanto. Reggio sei nei miei giorni: certezza, emozione, nell’incanto di tutti i silenzi che gridano vita, sei il canto che libera gioia, sei il rifugio, la passione”.













