di Grazia Candido – Sotto i riflettori del meeting dell’Accademia della dermatite atopica, questa mattina presso l’hotel Al Torrione, specialisti coinvolti nella gestione del paziente con DA hanno approfondito ed individuato strategie e tecniche favorendo trattamenti efficaci per i soggetti con patologia infiammatoria della cute in special modo dermatite atopica.
In un’ottica complessiva di promozione della qualità di vita e di una auspicabile riduzione dei costi, inevitabilmente implicati nella gestione quotidiana della patologia, i professionisti Antonio Caratozzolo, Vincenzo De Salvo, Michele Filocamo, Giuseppe Galletta, Antonio Salvatore Gurnari, Amalia Licordari, Cristina Luvarà, Giovanna Malara, Antonino Musarra, Simonetta Neri, Grazia Palermo, Pietro Stilo, Andrea Zoccali hanno tracciato un dettagliato quadro sul trattamento della DA e Psoriasi nei bambini e negli adulti facendo luce sulle future prospettive di gestione della patologia.
“Obiettivo dell’incontro è di promuovere una aggregazione dell’ospedale Bianchi-Melacrino-Morelli che ha tutta la volontà di creare uno stretto legame, una collaborazione, una rete con il territorio dando così una risposta concreta al cittadino – afferma la direttrice dell’Unitá operativa di dermatologia del GOM Giovanna Malara – L’unità operativa di dermatologia sta seguendo ben 8 nuove sperimentazioni ed è al passo con i tempi: siamo portatori di novità, di ricerca e di servizi adeguati per il cittadino. Oggi, la medicina è nel pieno della ricerca: c’è la possibilità di offrire diagnosi e terapie più avanzate”.
Pienamente concorde il direttore sanitario Giuseppe Foti che vede nel convegno “un’opportunità importante che mette insieme parecchie professionalità, dai pediatri ai dermatologi, dagli specialisti ambulatoriali ai medici ospedalieri e a tutte quelle figure che ruotano attorno alla patologia della dermatite atopica molto più diffusa di quanto non si pensi” ma anche “un appuntamento che cerca di cementare il rapporto tra i medici dell’ospedale e quelli che lavorano fuori dall’ospedale in modo che da questa integrazione, possa esserci una migliore gestione dei vari casi”.
Sicuramente, la ricerca è andata avanti in questi anni, dando risposte positive impensabili in passato e “i progressi sono notevoli. Ne sono una dimostrazione, le nuove tecniche e terapie di recente introduzione che possono affiancarsi alle terapie topiche e sistemiche già esistenti al fine di offrire soluzioni innovative per un intervento ottimale in risposta ai bisogni del paziente” – postilla la dottoressa Maria Grazia Palermo.
“Molti bambini sono candidati allo sviluppo di patologie allergiche respiratorie ma oggi, è possibile interferire sulla progressione della malattia – spiega il dottore Antonino Musarra – Ci sono degli strumenti che, in qualche misura, ci consentono di rallentare la patologia. Non sappiamo bene quanto sia possibile prevenirla del tutto però, intercettare un bambino con dermatite atopica ed intervenire precocemente, in maniera corretta e costante, ci consente di modificare la storia naturale della malattia”.
Si sofferma sull’importanza della nuova terapia il dottore Antonio Salvatore Gurnari grazie alla quale “possiamo gestire meglio le malattie dermatologiche rispetto a qualche anno fa. Mettere a punto le nuove strategie sia di diagnosi che di terapia, ci consente una migliore gestione del corso della DA”.
La dermatite atopica è una malattia cronica, sistemica, immuno-mediata causata da una sottostante e persistente infiammazione il cui decorso alterna cicli di recidiva e di remissione.
La DA, nelle forme più gravi, impatta in modo significativo la vita sociale dei pazienti. Da qui, la necessità di collaborazione degli specialisti per aiutare l’ammalato.
“Abbiamo sentito parlare il dermatologo, l’allergologo, il pediatra, il farmacista che prende in carico sia il bambino che l’adulto. Il compito del farmacista è di collaborare con lo specialista seguendo il paziente nel decorso della malattia – conclude la dottoressa Simonetta Neri – E’ un percorso lungo e l’impatto sulla qualità di vita è estremamente importante. Il problema principale è la mancata aderenza alla terapia che porta ad avere delle recrudescenze, dei ritorni per non parlare poi, della questione di “farmaco economia”. La dermatite atopica come tante patologie, ha dei costi elevati per il sistema sanitario e i nuovi farmaci biologici che sono stati messi sul mercato, stanno dando una buona risposta però, sono esosi. Incominciare una cura, interromperla, avere delle recidive non aiuta. Il farmacista con molta disponibilità ed umiltà, non deve mai sovrapporsi al medico ma collaborare con lui per ottenere dei buoni risultati”.






