Riceviamo e pubblichiamo da Salvatore Chindemi. responsabile del CLC Coordinamento liste civiche:
“Alcuni individui – si legge nella nota – hanno l’innegabile pregio di sforzarzi di dire tutto , senza chiarire mai niente.
Sicuramente l’ insolito primo cittadino, che , in questi tempi, questa sfortunata città si ritrova , possiede sicuramente questo ineguagliabile talento che, oggi, uscendo dal mondo dell’ oblio, dove pare soggiornare piacevolmente, esibisce brillantemente, avventurandosi in proclami ed appelli di chiaro sapore risorgimentale, ( “stringiamoci a corte” , siam pronti alla morte…..) che appaiono, a voler essere generosi, non solo paradossali e privi di alcun senso logico, ma appartenenti al grottesco mondo dei paradosso.
Il momento culminante , o acme, come meglio suggerisce l’ accorato proclamatore, viene raggiunto quando il nostro eroe risorgimentale , immolando stoicamente alcune parti fondamentali del suo corpo, ci offre la sua spalla sulla quale piangere, il suo braccio per battere i pugni sui tavoli, ( e’ lo stesso braccio che si è usato per l’aeroporto?) , le sue gambe per accompagnarci su sentieri virtuosi che, come al solito, omette di indicare.
Ovviamente, supponiamo, siano sempre disponibili le famose catene , custodite gelosamente in qualche stanza segreta di palazzo San Giorgio, per incatenarci , ove occorra , non si dove , quando o perché !!
Ma, in questi quasi cinque anni di sindacatura, dove la gestione delinquenziale dell’ Asp di Reggio Calabria , stazionava, un giorno sì e l’altro pure, sul tavolo della politica, e non solo, il nostro stralunato amministratore dove era ?
La sua spalla , il suo braccio e le sue gambe di Sindaco su quali altre attività motorie erano impegnati?
Solo oggi ha avuto sentore di bilanci non approdati per anni, di quietanze pagate due o tre volte , di nomine ed abusi aberranti ed altre delizie del genere?
Eravamo distratti o ci sono sfuggite , in passato, le prese di posizione del Sindaco Metropolitano , a tutela dei propri concittadini, relative alla squallida disputa di potere sulla gestione dell’Asp fra ex governo renziano ed l’ attuale ras regionale?
Ma, il momento più esilarante di questo patetico proclama guerresco, o l’acme dell’acme, come piace dire al nostro impavido condottiero, viene raggiunto quando eroicamente si offre la disponibilità ” a porsi in testa a qualsiasi tipo di iniziativa che possa alleviare i disagi causati dal dissesto dell’ Asp”.
Qualcuno più bravo e convincente di me potrebbe spiegare a questo provvisorio primo cittadino che il ruolo che ricopre , peraltro non a titolo gratuito, non consiste nell’affiancare iniziative altrui, ma, ove li avesse, di proporne di proprie e, casomai, richiedere la solidarietà ed il consenso a chi li ritiene idonee ed adeguate?
Rammentiamo a questo insolito sindaco, di cui questa città non vede l’ora di liberarsi, che il ruolo di primo cittadino si concretizza primariamente nel mettere in campo e guidare direttamente processi politi amministrativi e non quello di essere complementare a quelle altrui, e , sopratutto, non per “ALLEVIARE ( cristianamente ) i disagi” ( come si legge nel proclama ), bensì per RISOLVERE , in radice , le cause che hanno determinato i disastri.
Ma il sordo peggiore è quello che non vuole sentire: oramai non ci rimane che sperare nel prossimo Sindaco”.






