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    Trasporto aereo, Filt Cgil incontra Sacal: il 5 giugno nuovo vertice

    Si è tenuto lo scorso 28 maggio un incontro con Sacal presso la sede di Lamezia Terme in cui, tra gli altri, erano presenti le Segreterie Regionali di FILT-CGIL e FIT-CISL, per discutere sulle problematiche degli aeroporti calabresi.

    Nel corso della riunione si è concordata, con il Presidente De Felice, la data del prossimo incontro che si terra a Reggio Calabria il 5 giugno.
    Finalmente, l’incontro ottenuto dopo una serie di insistenti richieste della FILT-CGIL, “con cui in molte delle quali abbiamo evidenziato diverse situazioni anomale, ci consentirà di discutere sul futuro dello scalo metropolitano, perché solo attraverso una mobilità sostenibile, attenta alle esigenze del territorio, si potrà garantire anche un futuro certo ai lavoratori della Sacal e dell’intero indotto aeroportuale.
    Ci sono state preannunciate importanti novità sulle trattative in corso tra Sacal e la compagnia low-cost RyanAir, sulla possibilità di collegamenti diretti con aliscafi da Reggio verso le Isole Eolie, sulla opportunità che la Città Metropolitana diventi azionista della società di gestione e altro ancora”.”Il prossimo 5 giugno chiederemo garanzie occupazionali per i dipendenti impiegati presso il pronto soccorso dell’aeroporto di Reggio. Per loro, il 2019 sarà l’ultimo anno da dipendenti della Croce Rossa Italiana, servizio attualmente sostenuto economicamente dal Ministero della Salute. Il servizio passerà a Sacal e i lavoratori andranno tutelati attraverso clausola sociale.

    Sono molteplici le richieste che già la FILT-CGIL ha avanzato a Sacal attraverso copiosa documentazione, primo il riscontro di Sacal ha interessato il principio di Gestione unica, le future trattative, assicura il Presidente, riguarderanno tutti e tre gli scali, a cominciare dalla contrattazione di II° livello con la quale saranno garantiti gli stessi diritti e gli stessi trattamenti senza distinzione alcuna a tutti i dipendenti degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone.
    Sarà affrontato, con particolare attenzione, il passaggio a full-time di tutti i contratti del personale impiegato sullo scalo di Reggio; non si è mai visto un aeroporto gestito esclusivamente da personale con contratti part-time. Questo aspetto pone un primo problema relativo all’organizzazione del lavoro che non può essere ottimale e un secondo problema di natura giuridica come il diritto allo sciopero che, nonostante sia costituzionalmente previsto, sullo scalo di Reggio è fortemente limitato a causa dell’esiguo numero di personale. Infatti, far scioperare 1 o 2 lavoratori al massimo, dovendo garantire per legge i servizi minimi, essendo già ridotto il servizio ordinario non arreca certamente alcun disservizio, come di recente accaduto, e questo non costringerà l’azienda a trattare con le Organizzazioni sindacali.
    Per questi motivi e non solo, la FILT-CGIL ha insistito verso la strada del dialogo e del confronto, raggiungendo già importanti risultati positivi per i lavoratori, uno dei quali che nessun lavoratore verrà più assunto attraverso società interinali, una richiesta reiterata lo scorso 28 maggio e accolta positivamente dal Presidente De Felice.
    Peraltro, anche a livello nazionale le cose si stanno muovendo verso la stessa direzione, infatti, notizia di queste ore è il rinnovo contrattuale della parte comune del CCNL.
    Uno degli strumenti che la FILT-CGIL mette in campo è la contrattazione, questo è il mestiere principale del sindacato e per farlo bisogna conoscere il contratto e le leggi tenendo sempre presente gli interessi che difendi”.