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    Il romanticismo dei Thegiornalisti travolge Reggio Calabria

    di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – “Ciao Reggio Calabria, questa è una canzone che ho scritto per te” è la voce di Tommaso Paradiso, frontman del gruppo Thegiornalisti che, dopo un breve stop a causa di una laringotracheite che lo aveva colpito qualche giorno fa, torna come promesso al PalaCalafiore con il suo “Love tour 2019”.

    Un live, quello di ieri sera, decisamente “atomico” del gruppo romano, evento organizzato dal promoter lametino Ruggero Pegna manco a dirlo completamente sold-out, che riporta in auge i buoni sentimenti.
    Su un maxi schermo si illumina la scritta “Noi siamo i Thegiornalisti e crediamo nel romanticismo” e da lì parte l’incredibile viaggio di Tommy e la sua band composta dai musicisti Marco Primavera e Marco Antonio Musella e da alcuni orchestrali e coriste.
    Il leader dei Thegiornalisti canta l’amore, la malinconia, il mare e lo fa aprendo il concerto con i brani “L’ultimo giorno della Terra”, “Senza”, “Vieni e cambiami la vita” lasciando trasparire la naturalezza e l’ingenuità di chi crede ed è innamorato dell’amore.
    La voce di Tommaso c’è per cantare a squarciagola con i suoi scatenati fans “Love, le cui quattro lettere si gonfiano alzandosi sopra al primo livello del ledwall, “Riccione”, “Completamente”, “Felicità pu***na”.
    E’ una festa di colori ma una festa sobria: luci stroboscopiche, led luminosi che richiamano i colori della copertina dell’album “Love”, un palco semplice caratterizzato da un ledwall con immagini luminose, l’enorme scritta “Paradise” e una lunga passerella sulla quale Tommaso va su e giù per abbracciare idealmente il suo pubblico.
    Il frontman ha un grande pregio: sa entrare in empatia con chi lo ascolta e cantare amori struggenti per poi, riportarli sul palco con naturalezza.
    Sembra di essere con l’amico del cuore al quale poter confidare anche il segreto più grande. Tommy lo sa e ci tiene a mostrare la sua spontaneità, la naturalezza di quel ragazzo ancora sognatore che sceglie per una grande occasione un look minimale: maglia e pantalone nero, barba lunga e, tolti gli occhiali scuri, guarda il suo pubblico che gli lancia di tutto sulla passerella: dai cartelloni con la scritta “Thegiornalisti unici” ai reggiseni, alle T-shirt e bandane personalizzate.
    Non parla tanto sul palco, (riesce solo a dire “è pazzesco tutto questo, state battendo il calore di qualsiasi altra piazza. Pensa alla fine che succede se ci arriviamo”), preferisce far parlare le canzoni che ci tiene a presentare tutte, dalle più datate agli ultimi successi e dopo il selfie di rito con due giovani fan, lascia spazio ancora alla sua scrittura fresca, immediata, a volte banale ma alla moda richiamando le sonorità degli anni ’80 ricamate da citazioni del grande cantautorato italiano.
    Non mancano momenti di forte intimità con il brano “Dr. House” in cui Tommaso canta piano lasciandosi andare tra le braccia del suo pubblico e mostrando la sua tempesta interiore in una ballata carica di sentimenti e solitudine e con “Da sola (In the night)”, successo dello scorso inverno.
    Un tappeto di coriandoli invade il palazzetto, la festa è finita e Tommaso esausto si corica sul palco lasciando in riva allo Stretto un affresco pop dai contorni nostalgici che evocano spudoratamente il ricordo del passato ma anche la speranza del presente.