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    Reggio Calabria: tempi duri per gli evasori, la città sorprende nella graduatoria

    Tempi duri per gli evasori fiscali a Reggio Calabria.  La città dello Stretto, sotto l’amministrazione Falcomatà, scala la classifica dei territori più attivi nell’opera di scovo di coloro i quali provano a non pagare le tasse e raggiunge un quarto posto che la pone ai piedi un podio totalmente settentrionale composto da Bergamo, Prato e Reggio Emilia.

    In un articolo de Il Corriere della Sera che racconta come l’impegno dei sindaci contro il nero  o comunque le scelte evasive dei cittadini superi di poco il 5%. Un dato assolutamente misero che certifica la scarsa collaborazione dei primi cittadini nei confronti dello Stato nella lotta a quanti adottano strategie finalizzate ad eludere gli oneri del Fisco.

    “Reggio Calabria sorprende”titola il quotidiano, evidenziando come le pratiche messe in atto dal Sindaco Falcomatà e dalla sua struttura non solo siano efficaci, ma possono essere considerate un esempio per un Sud che fatica a fare il proprio dovere, persino nelle grandi aree urbane, dove i sindaci avrebbero la possibilità di mettere in campo risorse e professionalità adatte a contrastare il fenomeno dell’evasione che si ripercuote sulla disponibilità economica degli enti a più livelli.

    In un singolare “derby dello Stretto” si può acquisire contezza delle cose: Reggio Calabria è riuscita a riavere 256.000 euro dalla lotta all’evasione, contro i 16mila di Messina.   A Palermo, invece, si parla di 6500 euro circa,  a Siracusa di 3763 euro e a Catania di 3447.

    Pubblicato da Giuseppe Falcomatà su Domenica 7 ottobre 2018

     

    Giuseppe Falcomatà, attraverso i suoi profili social, commentando l’indagine della Cgia di Mestre che lo pone nella ristretta cerchia dei cinque sindaci che hanno messo in campo politiche vincenti nei confronti dell’evasione, racconta di voler ancora migliorare i dati: “Un ottimo risultato, frutto di un impegno politico e di un lavoro continuo volto stanare chi vuole lasciare indietro la città. E soprattutto finalizzato a recuperare risorse per garantire servizi migliori ai cittadini. C’è chi fa i condoni e chi, invece, preferisce fare la lotta all’evasione fiscale: su questo, abbiamo l’ambizione di voler fare ancora meglio”.