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    Reggio Calabria – Progetto di rigenerazione urbana degli alunni del “Telesio”

    Una rigenerazione urbana pensata, progettata, realizzata e vissuta per un quartiere e una città a misura di bambino. È l’ambizione che la scuola primaria “Telesio” e due sue quinte e due quarte classi, l’associazione genitori “Amici del Telesio”, ActionAid e Pensando Meridiano intendono realizzare attraverso “Cura e partecipazione come strategia per la rigenerazione urbana”, progetto che si inserisce all’interno del “Laboratorio di partecipazione Telesio 2.0”, di un percorso di ricerca di tesi universitarie sul tema del “rammendo” delle periferie e dell’iniziativa nazionale del progetto “Italia del Futuro” di Action Aid.
    Giovedì, all’interno della scuola del rione Modena e negli spazi limitrofi, si è svolta un’intera giornata di idee ed azioni che ha raggiunto gli obiettivi dello sperimentare nuove forme di partecipazione e co-progettazione tra i diversi soggetti del quartiere, elaborare proposte progettuali inerenti gli spazi aperti adiacenti la scuola, definire le modalità di cura e gestione di tali spazi e stimolare i vari soggetti coinvolti ad impegni concreti e co-responsabili relativamente all’uso e alla gestione futura di tali spazi. Protagonisti sono stati la preside Marisa Maisano, il corpo docente condotto da Fortunella Tramontana, le associazioni ActionAid e Pensando Meridiano rispettivamente rappresentate da Eleonora Scrivo e Giuseppe Mangano, i “makers meridiani” Jessica Seminara, Lucrezia Ranieri, Alessia Palermiti, Mikhaela Cannizzaro, Alessia Leuzzo, Gianluigia Marano, Veronica Bruzzaniti e Marco Stuppia e, soprattutto, gli alunni, entusiasti, coinvolti e propositivi. Un esperimento di rigenerazione urbana dal basso partito da una periferia, luogo di emarginazione e degrado ed allo stesso tempo area flessibile ed aperta ai cambiamenti, che vuole annullare il divario culturale, sociale ed economico esistente col centro cittadino. Una periferia come modello di catalizzatore di sviluppo intelligente, sostenibile ed inclusiva replicabile in città, all’interno del quale un ruolo fondamentale lo gioca la scuola come innesco sociale di processi di partecipazione con la comunità del quartiere.
    La giornata si è caratterizzata con un seminario, attraverso il quale ai ragazzi sono stati illustrati casi nazionali e internazionali di progetti di cura, condivisione e gestione degli spazi, di scuole aperte e di partecipazione attiva delle comunità quali promotrici di processi di sviluppo. Ne è seguito un dibattito durante il quale i giovanissimi studenti hanno formulato proposte utili al miglioramento degli spazi del quartiere e, successivamente, una passeggiata urbana nel quartiere, utile nel far analizzare ed immaginare agli alunni lo spazio in modo diverso e nel formarli mediante una conoscenza profonda del contesto in cui si vive, valorizzata dall’individuazione di elementi di degrado, sui quali hanno apposto i cartelli “No Like”, e di punti di forza, contrassegnati con quelli “Like”, e conclusasi al parco adiacente la scuola con la disposizione di tavole grafiche relative all’area con scenari ed incognite. Così come per una fase progettuale partecipata del parco, mediante un brain storming di idee di rigenerazione e valorizzazione, nella quale i giovanissimi si sono trasformati in veri e propri progettisti redattori di una “Tavola di Partecipazione” collettiva. E, infine, per l’installazione di totem, mediante l’ausilio di una stampante 3D, e un “public speaking”, durante il quale i ragazzi hanno mostrato ai compagni il proprio lavoro.
    Il Laboratorio Telesio 2.0 continuerà la sua azione sul riuso e l’attivazione degli spazi della scuola e del quartiere Modena di RC fino a chiusura dell’anno scolastico corrente. Tutte le attività possono essere consultate sulla pagina fb e sul sito dell’ass.ne Pensando Meridiano (www.pensandomeridiano.com)