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    Officina dell'arte - delitto e nobiltà

    Reggio Calabria – Officina dell’Arte, una stagione di successi e tante risate

    di Grazia Candido (foto Aldo Antonio Fiorenza) – L’Officina dell’Arte chiude la sua stagione teatrale con la commedia “Delitto e nobiltà”, divertente giallo che, ancora una volta, ha visto sul palco del “Cilea” i due “purosangue” Peppe Piromalli e Antonio Malaspina.
    Una storia sapientemente dosata nella giusta misura, come nelle migliori ricette che mischia ingredienti diversi e anche contrastanti. La trama è un vero giallo su cui si innesta una costante vena di umorismo caricaturale dei protagonisti che si alternano in scena tra il giovane corpo di ballo guidato dalla coreografa Noemi Verduci.
    Gli attori Mariella Fonte, Aldo Di Giuseppe, Agostino Pitasi, Dominella Foti, Carlo Colico, insieme ai due “guru” del teatro, Piromalli e Malaspina, creano quel meccanismo narrativo del giallo che si presta facilmente ad essere smontato e rimontato in modo seriale producendo storie che, comunque, vendono il rimescolamento di registri.
    Un giallo umoristico che naviga tra l’ironia e il sarcasmo fornendo agli spettatori uno sguardo disincantato sull’omicidio dell’anziana contessa Wimbledon. L’investigatore Wilkinson (brillantemente interpretato da Malaspina) prova a mettere sotto torchio gli stravaganti sospettati, ma cade nelle sue strampalate “squadre investigative” a dir poco bizzarre. L’intento dell’Officina dell’Arte è volutamente parodistico, l’umorismo grottesco avvolge personaggi, situazioni, trama ed esito finale.
    Strappa tantissime risate con le sue battute, alcune create sul momento, il “cavallo di razza” Piromalli abile ancora una volta, a tirar fuori un’aura di stranezza che rende la lettura della commedia distensiva e intensamente piacevole.
    I registri del giallo comandano la trama ma non soffocano il tono generale della storia che resta dominato dalla forza di personaggi e situazioni. Sono loro a rimanere impressi nella memoria e nel cuore.
    Si sorride sempre, complici e partecipi di una vicenda che, alla fine, rivela i tratti della vera umanità.
    Gli applausi segnano sì la fine di un altro buon progetto ma anche la gratitudine della città che si unisce alla sua Officina dell’Arte che, anche in questa rassegna, ha dimostrato che il teatro è pure solidarietà. Parte del ricavato dell’intera stagione è stato infatti devoluto alla campagna del Club Reggio Calabria Kiwanis per il service europeo Happy Child.
    “Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto o ciò che hai fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire. Sono certo che l’Officina abbia, nel suo piccolo, realizzato in questa città la più bella delle opere d’arte: essere utile al prossimo perché la solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai” – afferma dopo aver spento le luci del teatro “Cilea” l’attore Peppe Piromalli.