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    Agraria e Ismea, 8 mila ettari destinati ai giovani per rilanciare l’agricoltura

    di Grazia Candido – Ottomila ettari destinati ai giovani per rilanciare un’agricoltura innovativa. A sciorinare tutte le informazioni per accedere alla “Banca delle terre agricole” che ha messo a disposizione una notevole quantità di suoli con l’obiettivo di combattere l’abbandono dei terreni agricoli ed incentivare l’economia locale, questa mattina presso l’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Presidente di Ismea Enrico Corali ed il componente del CdA Franco Laratta, il professore Giovanni Gulisano (Ordinario di Economia Agraria), il Direttore del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti e il prorettore Vicario Marcello Zimbone.
    “E’ una novità presentata da Ismea che ha come focus la rimessa in circolo di capitali e investimenti sulla terra – spiega il direttore Zimbalatti – perno fondamentale per la ricomposizione fondiaria e per la lotta all’abbandono dei terreni agricoli. L’Università punta a favorire gli sbocchi occupazionali, imprenditoriali non solo dei nostri laureati ma anche di tutte le persone che si occupano a vario titolo di cultura, foreste, tecnologie alimentari e questo progetto offre ai nostri giovani un’opportunità occupazionale da non sottovalutare”.
    La Banca delle terre agricole può essere alimentata sia con i terreni derivanti dalle attività fondiarie gestite dall’istituto, sia da quelli appartenenti a Regioni e Province autonome, o altri soggetti pubblici interessati a dismettere i propri terreni.
    “Con la “Banca delle Terre Agricole, finalmente la terra può andare ai giovani: sono stati infatti messi a disposizione i primi 8000 ettari – ci tiene a precisarlo il presidente di Ismea, Enrico Corali – Con questo straordinario strumento, previsto con la Legge 28 luglio 2016, n.154, si potrà efficacemente lottare contro l’abbandono dei terreni agricoli. La Calabria è una splendida terra e ha una spiccata vivacità imprenditoriale. Ci sono 1100 ettari che possiamo mettere sul mercato: la prima tranche ha avuto un riscontro positivo ma non spettacolare. A Giugno ci sarà un nuovo bando con un ribasso del 25%. Fateci un pensiero”.
    E’ particolarmente ottimista il prorettore Vicario Zimbone che si sofferma brevemente sulla “lunga crisi che ha attanagliato il Paese, una crisi che ha visto nell’agricoltura un vero mezzo per uscirne fuori. Nel Sud Italia esistono eccellenti idee imprenditoriali che vanno valorizzate e sostenute. Agraria è una delle quattro costole dell’Ateneo e in questi anni, ha dimostrato con progetti concreti e buone sinergie, di aiutare chi vuole fare impresa”.
    Si sofferma sugli obiettivi di Ismea il componente del Consiglio di Amministrazione, Franco Laratta sottolineando che “l’organismo ha messo a disposizione 70 milioni di euro per l’acquisto di terreni e aziende agricole destinate ai giovani che potranno pagare il tutto entro 30 anni con tassi vicino allo zero. Vogliamo incentivare l’accesso dei nostri ragazzi nell’agricoltura perché è diventata l’unica vera e grande impresa italiana. Impresa che produce, che sta sui mercati internazionali e le nostre eccellenze sono invidiate in tutto il mondo – continua Laratta – I giovani meridionali hanno sempre presentato progetti interessanti e con questo bando, il prossimo è in uscita a Giugno, siamo disponibili a sostenere con i giusti mezzi messi a disposizione dalla legge e dall’Europa, le loro idee di sviluppo. Le prime 50 aziende sono state acquistate, ne mancano altre ma gli interessati le potranno avere con mutui a tasso zero. Noi come Ismea facciamo da garanti con le banche in modo che i giovani possano avere la necessaria liquidità per le aziende”.