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    Mns-Germanò, Minasi, Recupero

    Reggio Calabria – Mns e Lega insieme per riconquistare la Calabria

    di Grazia Candido – Non entrerà al Parlamento la candidata al Senato Tilde Minasi ma il dato elettorale registrato è un successo per il Movimento Nazionale per la Sovranità. A ribadirlo questa mattina, nella sede di via Miraglia, sono il commissario Città di Reggio del Mns Franco Germanò, il Coordinatore Città Metropolitana della Lega Nuccio Recupero e la candidata Tilde Minasi nella lista Lega – Salvini Premier. Un’occasione in primis per “ringraziare le migliaia di elettori che hanno sostenuto con il proprio voto la nostra battaglia elettorale – ci tiene a precisarlo l’ex assessore comunale Germanò che porta i saluti del coordinatore provinciale Ernesto Siclari assente per impegni politici – e, allo stesso tempo, è opportuno analizzare i risultati ottenuti soprattutto nella nostra terra, che apriranno sicuramente nuovi scenari politici”.
    “Ringraziamo tutti i militanti, chi ha creduto ancora in noi e in modo particolare Tilde, una professionista prestata alla politica, per aver accettato questa sfida e aver ridato al nostro mondo caratterizzato da un’unione prima umana e poi politica, una linfa nettamente positiva – esordisce Germanò – I risultati sono positivi: 50 mila voti in tutta la Calabria e 6 mila e 500 voti solo a Reggio, dimostrano che il nostro progetto condiviso insieme alla Lega è stato colto e sostenuto dai cittadini. Riconquisteremo Reggio e la Calabria e queste politiche evidenziano che se il centro destra è unito, vince. Sarà indispensabile sin da subito, avviare un tavolo di tutto il centro destra per individuare un percorso condiviso ed essere un’alternativa credibile e vincente al giovane sindaco Falcomatà. Il dato elettorale del Partito democratico testimonia infatti, il fallimento della gestione amministrativa di Falcomatà e Oliverio bocciati sonoramente dall’elettorato”.
    Nella sua analisi del voto, il coordinatore cittadino di Mns evidenzia che “il brillante risultato di Siclari al Senato, Cannizzaro alla Camera insieme a quello di Minasi con la Lega e Ripepi con Fratelli d’Italia, ha contribuito a mettere all’angolo un Pd che ha conquistato un misero 14%”.
    “Ovviamente non dobbiamo sottovalutare l’escalation di M5S, un movimento che non è ben definito, che non sa scegliere se stare a destra o a sinistra e solo quando i cittadini capiranno i rapporti tra M5S e personaggi come l’ex ministro Scotti o con i poteri forti e le lobby finanziarie, allora si potrà chiudere una brutta pagina politica scritta da inadeguati – continua Germanò – Reggio e la Calabria hanno bisogno di una classe dirigente competente e il risultato alle urne ha evidenziato che sono stati puniti i traditori della città e coloro che eletti nel centro destra poi, passati dall’altra parte, ci etichettavano come dei quadrupedi. In realtà – conclude Germanò – il principe dei quadrupedi è qualche altro oggi, rimasto appiedato a casa”.
    Condivide in pieno il coordinatore della Lega Recupero che però rimarca come “questo risultato premia e delude. E’ stato un atto d’amore quello nato tra la città di Reggio e Salvini che, insieme a noi, è soddisfatto ma anche dispiaciuto per il mancato ingresso di Tilde in Parlamento. E’ purtroppo una legge malsana, speriamo che in futuro venga cambiata. Ovviamente, questo risultato non è un traguardo raggiunto ma un punto di partenza. Sceglieremo candidati validi per le prossime amministrative e chiunque sarà una persona pulitissima sotto ogni aspetto”.
    L’ex candidata al Senato invece, “abbraccia idealmente tutta la città e la Calabria che ha combattuto insieme a lei dimostrando un puro affetto per la persona che li voleva rappresentare e non per la nostra scelta. Salvini – ci tiene a precisarlo la Minasi – non ha scelto di stare qui ma era candidato in Calabria per espandere il suo progetto ed oggi, a causa di questa legge elettorale, è costretto a restare visto che in Sicilia, il seggio è scattato in altro collegio dove era capolista la Bongiorno. Sono certa, che Salvini non mancherà le promesse fatte e io farò da sprone per la mia terra”.
    Quello che sicuramente non manda giù l’ex consigliere regionale Minasi “è la scorrettezza di qualcuno che sta esultando per la mia esclusione ma forse, non ha ben capito, che è un danno per la città”.
    “Da questa campagna sono uscita rafforzata e non sarà certo una legge elettorale che ci potrà fermare – tuona la Minasi – Abbiamo recepito la voglia della gente di avere un punto di riferimento. Non ci siamo candidati con la Lega per avere un posto al Sole, abbiamo sempre fatto politica per passione e spirito di servizio. La Lega è il partito che più difende la nostra identità personale e noi, sicuramente, non andremo a battere cassa. Ci aspettiamo che Salvini da domani, porti a termine tutto quello detto in campagna elettorale”.