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    Una bugia tira l'altra - Nicola Canonico

    Reggio Calabria – La commedia degli equivoci dell’amore strega il “Cilea”

    di Grazia Candido (foto Aldo Antonio Fiorenza) – Tradimenti, bugie ed equivoci incastonati come se fossero pezzi di un puzzle, ritmi serrati e incalzanti, un cast affiatato e ben coordinato sulla scena.
    Questi gli ingredienti salienti del successo della commedia “Una bugia tira l’altra” scritta e diretta da Luigi Russo, prodotta dalla Good Mood
    dell’infaticabile Nicola Canonico e messa in scena ieri sera al teatro “Cilea” all’interno del cartellone Officina dell’Arte. Quello che colpisce immediatamente è la bravura di un gruppo di attori Gianni Ferreri (reduce dai successi della fiction televisiva “Distretto di polizia”), Nicola Canonico, Nathalie Caldonazzo, Annalisa Favetti e Cecilia Taddei che, con una spontanea naturalezza, hanno ricostruito una serie di tradimenti facendo vacillare quello che dovrebbe tenere vivo un rapporto di coppia: il valore della fiducia.
    La storia si snoda in un doppio appartamento dove approfittando dell’assenza per motivi di lavoro, della moglie Barbara (la seducente Nathalie Caldonazzo), Giorgio (l’istrionico Nicola Canonico) ogni mercoledì cede in prestito la sua casa all’amico Roberto (il magnetico Gianni Ferreri) per consentirgli di incontrare la sua avvenente amante Jessica (l’esplosiva Cecilia Taddei) alle prese con un inglese maccheronico.
    La “cortesia” di Giorgio all’amico, in realtà, nasconde un fitto inganno: l’uomo infatti approfitta della situazione per intrufolarsi nell’appartamento dell’amico per intrattenersi con sua moglie, Elena (la straordinaria Annalisa Favetti).
    Sembra tutto apparentemente normale ma l’improvviso rientro a casa di Barbara fa saltare un falso equilibrio familiare e quindi le “doppie vite” dei protagonisti. Decisamente perfetta la regia, ispirata all’humor inglese che non fa calare mai l’attenzione dello spettatore “catapultato” in quella storia paradossale grazie agli incalzanti dialoghi e al cambio di luci e musica. Le bugie e le giustificazioni degli adulteri creano un meccanismo a catena in cui strampalate menzogne ed inesorabili equivoci portano i protagonisti a confrontarsi con i propri errori. Alla fine, però, sarà la capziosa Barbara a stupire gli spettatori: colei che, sin dall’inizio, sembra la vittima di tutto questo sistema perverso, si rivela la più “attenta” adultera.
    In questa commedia non c’è un leader: ogni attore è un maestro della farsa, bravo ad indossare i panni dell’infedele perfetto. Gli applausi del pubblico sono assordanti per il travolgente Gianni Ferreri abile ad inserire battute con il suo accento napoletano; divertente e intrigante Nicola Canonico, raffinata ed elegante Nathalie Caldonazzo, vitale Annalisa Favetti, ironica e spontanea Cecilia Taddei davvero trascinante con il suo personaggio un po’ “tamarro”.
    I protagonisti alla fine lanciano un messaggio abbastanza chiaro: le bugie e gli inganni hanno una data di scadenza e tutto alla fine si scopre.
    Nel frattempo, la fiducia muore, per sempre. Di sicuro, non muore la voglia di rivedere l’intero cast ancora una volta al “Cilea”, ancora una volta tra gli appuntamenti dell’Officina dell’Arte che registra un altro meritato successo. E questo non è assolutamente una bugia ma la verità di una compagnia artistica che, passo dopo passo, sta realizzando la sua mission: “fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà”.
    Gianni Ferreri e Cecilia Taddei
    Annalisa Favetti e Natalie Caldonazzo
    Gianni Ferreri e Annalisa Favetti
    commedia Una bugia tira l'altra