di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Il grande repertorio torna al “Cilea” con una delle operette più celebri, “La vedova allegra”, che ha abbondantemente superato il secolo di vita (la prima esecuzione risale al 30 dicembre 1905 al “Theater an der Wien”) e, negli ultimi tempi, è riuscita anche a catalizzare l’attenzione di un pubblico giovanile ritornato a teatro per il grande evento. Denaro, gelosia, amore, fedeltà e potere, tematiche tanto care alla società, si mescolano all’armonia e alla leggerezza di spartiti sapientemente costruiti da una fertilissima inventiva musicale. Bravissimi tutti gli interpreti della Compagnia dell’Operetta di Palermo (Umberto Scida che cura anche la regia, Isadora Agrifoglio, Massimiliano Drapello, Leonardo Alaimo, Federica Neglia), diretti dalla bacchetta del maestro Diego Cristofaro, le cui voci si fondono con un perfetto disegno di luci e colori.
Per la Polis Cultura di Lillo Chilà, ideatore della kermesse “Le maschere e i volti”, questo quarto appunto è l’ennesimo e meritato sold-out tant’è che, per la numerosa richiesta, è stato ieri sera anche aperto il loggione. L’allestimento scenico affascina per l’opulenza e per le idee e il gusto per il colore si ritrova nei costumi sgargianti dei protagonisti bravissimi, nonostante la forza dei dialoghi, a rendere tutta la storia scorrevole.
Lo spettacolo funziona, affascina, coinvolge ma la cosa che colpisce di più, è la dinamica narrativa che, apparentemente potrebbe risultare secondaria, in realtà è essenziale in un’operetta tanto nota. Ciascun interprete segue fedelmente la partitura calandosi nel proprio personaggio e riuscendo a rendere sempre più fluido l’assetto drammaturgico. Perfetto equilibrio tra l’accompagnamento garbato e attento dei solisti e la matura interpretazione della compagine palermitana, coesa e sempre corretta durante l’intera serata.
Il pubblico sta in religioso silenzio durante lo spettacolo e si lascia andare al termine, applaudendo tutti gli interpreti in un festante tripudio generale. Un applauso che continua anche a luci spente per l’associazione Polis Cultura pronta al gran finale con la “Carmen”, balletto in due atti, in programma il prossimo 24 Marzo e la commedia “Il pomo della discordia” con Carlo Buccirosso in scena al teatro “Cilea” il 18 Aprile.









