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    Reggio Calabria – Cannizzaro: “Non è una vittoria personale ma della squadra”

    di Grazia Candido – “Questa non è una vittoria personale ma di una squadra composta da sindaci, amministratori, elementi del territorio che hanno condiviso un progetto politico messo già in campo”.
    Francesco Cannizzaro, eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Calabria 7, questa mattina presso la sua segreteria politica, ha ringraziato i tanti elettori che lo hanno voluto tra gli scranni del Parlamento e dopo la riconoscenza alla sua famiglia, amici, collaboratori “la mia linfa”, si sofferma sul risultato ottenuto che “va oltre le aspettative anche se, non ho mai dato nulla per scontato”.
    “Noi facciamo sul serio, il nostro è un progetto partito dai territori e proprio tra la gente, in questi mesi, ho spiegato la futilità del voto al Movimento 5 Stelle – afferma Cannizzaro che gongola per essere l’unico deputato eletto nelle fila di Forza Italia di un collegio uninominale – Un risultato che ci fa essere i primi, una percentuale bulgara, il 29%, rispetto alle altre Regioni”.
    Nonostante la stanchezza di una campagna “estenuante tra le problematiche di un territorio assolutamente dimenticato da una politica sorda e cieca”, il neo deputato non perde l’ironia con un “ringraziamento al Pd, in particolar modo a Falcomatà e Oliverio che, in questi anni, hanno governato così male che i cittadini li hanno sonoramente bocciati”.
    “Non ci montiamo la testa, anzi, ora non possiamo tradire e non tradiremo la fiducia che ci hanno dato gli elettori – continua Cannizzaro – Innanzitutto, dobbiamo impegnarci a far riacquistare credibilità e normalità alla Calabria. Oggi, è necessario rappresentare al meglio questa provincia e la Calabria e solo con un gioco di squadra potremo offrire una rappresentatività al territorio. Stiamo già lavorando per un centro destra che si è ritrovato e, nelle prossime settimane, si avvieranno le riflessioni con i rappresentanti di tutte le sigle dei partiti della coalizione” (presenti alla conferenza stampa del deputato alla Camera).
    Per il giovane Cannizzaro il suo “unico asse è con il territorio mantenendo con le forze politiche, rapporti di amicizia, perché ci sono le condizioni per consolidare il centro destra”.
    “Noi non chiudiamo le porte a nessuno – ci tiene a precisarlo il consigliere regionale – Il presidente Mattarella deve prendere atto che a vincere queste politiche è stato il centro destra, se sceglierà altro faremo una serrata opposizione al nuovo Governo”.
    Punzecchiato dai giornalisti, il neo deputato ci tiene a sottolineare che “Mario Occhiuto può essere il candidato ideale a guidare il processo del Centro destra perché risponde all’idea di un gruppo coeso e unito ed è un esempio della buona politica, della buona prassi amministrativa ma non tocca a me bensì ad una squadra individuare il candidato. Ringrazio Iole Santelli con la quale c’è una totale sintonia, per me è come una sorella, e Roberto Occhiuto che hanno voluto la mia candidatura. Il commissariamento del Partito è finito anche se io non mi sono mai sentito commissariato – continua Cannizzaro – In totale sintonia con il coordinatore regionale oggi, i risultati sono arrivati e questo vuol dire che si è operato bene. Da ora in poi, da Vibo in giù, abbiamo la necessità di rivitalizzare un partito che ha dimostrato di esserci”.
    Il parlamentare tra le sue priorità mette la sanità, i trasporti in particolar modo l’aeroporto dello Stretto per il quale ha già avuto un incontro con il presidente della Sacal Arturo De Felice registrando una fase di scollamento tra la Città Metropolitana di Falcomatà e la Regione di Oliverio ma soprattutto, la Locride-Piana per la quale Cannizzaro proporrà un decreto legge emergenziale.
    Poi, un passaggio dovuto va fatto sul “contenitore vuoto quale quello di M5S, un vero sfogatoio di rabbia. La gente li ha votati perchè è arrabbiata. Dobbiamo riacquistare la fiducia della nostra comunità”.
    E l’ultimo ma importante passaggio sul “cancro” della Calabria, la ‘ndrangheta che “va combattuta quotidianamente e io l’ho sempre fatto. E’ la cosa più schifosa al mondo – tuona Cannizzaro – La magistratura sta facendo un lavoro eccezionale. Dobbiamo tutti insieme arginare questo fenomeno dando noi il buono esempio. La medicina migliore per contrastare i malavitosi è isolarli. Il rischio in Calabria è alto ma ho chiesto ai vertici di dotarci di strumenti per combatterla. Noi abbiamo dimostrato che si può vincere semplicemente con la gente perbene”.