di Domenico Grillone – Otto concerti in due mesi, tre location e due città coinvolte (Reggio e Messina) per la settima edizione del Play Music Festival che quest’anno presenta diverse novità rispetto al passato. “Cheeck to Cheek” è innanzitutto il titolo di questa edizione che si trasforma in rassegna musicale itinerante con l’intenzione di unire sotto il segno della cultura e della buona musica le due città dello Stretto, una sorta di “segnale d’affetto, d’amore, un abbraccio simbolico tra i due territori”, ha esordito Alessio Laganà, ideatore, organizzatore e direttore artistico del festival assieme all’associazione culturale Soledad, pronto quest’anno a concepire un “cheek to cheek” non solo dal punto di vista del territorio ma anche con altre belle menti creative come Sergio Gimigliano (codirettore artistico del festival) e quelle dell’associazione culturale Picanto: due soggetti, per intenderci, che si occupano del “Peperoncino Jazz Festival”, uno dei più prestigiosi eventi culturali calabresi che a più riprese, si legge nella nota stampa, “è stato vincitore del prestigioso ‘Jazzit Award’ come miglior festival Jazz d’Italia”. Sinergie positive, quindi, rafforzate anche dall’essenziale contributo della “Fondazione Giuseppe Marino”, Ecolandia, A&S Promotion, Gioielleria Versace e Febert ascensori. Senza dimenticare il patrocinio della Regione Calabria e della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell’area dello Stretto. Segnali di crescita, non solo per il numero degli eventi, più che raddoppiati rispetto alle precedenti edizioni, ma per una serie di collaborazioni che rendono la manifestazione sempre più interessante ed aperta alle più diverse interpretazioni musicali. Tanto che, secondo le stesse intenzioni degli organizzatori, il profilo artistico del festival “si caratterizzerà per l’inconsueto accostamento di musica jazz con il rock, ma anche con la canzone d’autore e con la word music e per la valorizzazione di realtà musicali del nostro territorio”. Sono stati gli stessi Laganà e Gimigliano, assieme a Giuseppe Marino, presidente della Fondazione omonima, a presentare nel corso della conferenza stampa svoltasi alla galleria Technè Contemporary Art, dopo un breve saluto del responsabile eventi del Parco Ecolandia, Marcello Spagnolo, i diversi concerti sparsi nelle tre location: Teatro Cilea, Hotel Miramare e Clan Off Teatro, nuovissimo spazio teatrale messinese. Si comincia il 15 febbraio al Miramare con Seamus Blake, considerato uno dei musicisti più interessanti della scena contemporanea newyorkese, pronto a dialogare con il trio del miglior batterista jazz italiano, Roberto Gatto. Il primo marzo sarà la volta, sempre al Miramare, dei “New York Gypsy All Star”, band il cui leader è il clarinettista macedone Ismail Lumanovsky e formata da alcuni dei migliori musicisti dell’area balcanica. Il tutto si tradurrà nelle intenzioni di Alessio Laganà e compagni, in una unione di “ritmi metropolitani, hip-hop e funk alla musica tradizionale balcanica, armena e indiana per un concerto dall’altissimo impatto ritmico e dall’intenso coinvolgimento emozionale”. Sarà il Clan Off Teatro, il tre marzo a Messina, a presentare due artisti da tempo noti nell’area dello Stretto, il reggino Fabio Macagnino ed il messinese Mimì Sterrantino “nel segno del ricongiungimento territoriale e culturale tra le due città dello Stretto” e per una sorta di “integrazione artistica delle due città”. Il sette marzo al Miramare il sassofonista Greg Tardy, considerato un talentuoso strumentista della nuova avanguardia jazz americana, suonerà assieme al pianista Tzumo Arpad nel trio del poliedrico batterista ungherese Ferenc Nemeth. Al Clan Off di Messina, il ventidue marzo, sarà la volta del chitarrista e cantautore statunitense Ian Fischer, accompagnato dalla sua band, per “un intenso viaggio nella storia del country-folk americano, con un inconsueto approccio europeo”. Ma uno dei concerti più attesi è sicuramente quello che il quattro aprile sul palco del Miramare vedrà l’estro del contrabbassista portoricano Eddie Gomez, considerato una vera e propria leggenda del jazz internazionale, dialogare con il pianista italiano Salvatore Bonafede e con il batterista Eliot Zigmund. Un altro degli appuntamenti più attesi sarà quello con Danilo Rea, domenica otto aprile al teatro Cilea: il famoso pianista jazz italiano dialogherà con Ares Tavolazzi (già, tra l’altro, contrabbassista degli Area) e con David King il batterista del trio americano The Bad Plus. Il Play Music Festival si concluderà a Messina il 19 aprile con il concerto del chitarrista australiano Tim Mc Millan, “esponente di spicco dello stile finger picking, musicista capace di fondere folk, blues, classica e rock e che ha affascinato personaggi come Al Di Meola”. Il prezzo di ogni singolo concerto, quasi simbolico, è di dieci euro, mentre per i concerti di Gomez Trio e Danilo Rea se ne pagheranno quindici. Ancora più conveniente l’abbonamento che con appena 50 euro consentirà di assistere a tutti gli spettacoli.





