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    Consegna lavori Palazzo di Giustizia

    Reggio Calabria – Palazzo di Giustizia ripresi i lavori di completamento

    di Grazia Candido – Palazzo di Giustizia forse ci siamo. Ad annunciare questa mattina nel salone dei Lampadari del Comune, la ripresa dei lavori per il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia, ci pensa il sindaco Giuseppe Falcomatà che, insieme al Capo Gabinetto Gianpaolo Puglia e all’ingegnere Giovanni Festa (Rup), ha illustrato gli interventi di completamento che richiederanno 720 giorni di lavoro, per una area che interessa 35.000 metri quadrati, con un importo a base di gara di più di 26 milioni di euro.
    “Quest’anno sono esattamente 20 anni da quando è stato avviato l’iter per la realizzazione del Palazzo di Giustizia che ha subito avanzamenti e rallentamenti – afferma il primo cittadino – Come Amministrazione comunale, ci siamo ritrovati fermi con i lavori e con un contenzioso di circa 60 milioni di euro da dover transigere. Una transazione che è stata fatta due anni fa e che ha portato il Comune a riconoscere alla ditta circa 5 milioni e 800 mila euro rispetto ai 60 milioni richiesti. Questa è una assunzione di responsabilità dell’organo politico che ha riavviato l’iter salvando i finanziamenti Cipe e regionale che rischiavano di essere persi. Oggi – continua Falcomatà – riapre formalmente un cantiere che consentirà il completamento di una delle più grandi opere incompiute della città ma, soprattutto, si aprirà la casa della Giustizia nella quale i reggini dovranno riconoscere la realizzazione dei loro diritti, delle loro spettanze, delle loro richieste”.
    Per il sindaco questa è “una giornata importante, ricca di ricordi” tant’è che non riesce a dimenticare “la soddisfazione del padre quando il ministro Fassino, nel 1998, avviò le procedure”.
    Al ricordo del sindaco però, c’è da aggiungere il fatto che fu l’azione del senatore Valentino tra il 2002 e 2003, al tempo sottosegretario alla Giustizia, a consentire di finanziare per intero il progetto che, invece, sino ad allora godeva di una disponibilità economica insufficiente. L’azione sinergica poi, tra il sottosegretario Valentino e l’Amministrazione reggina del tempo fece sì che l’allora ministro della Giustizia senatore Castelli della Lega approvasse assieme al Governo nazionale la conclusione dell’iter. E quindi, con la Giunta Scopelliti partirono i lavori.
    “La riapertura del cantiere porterà diversa forza lavoro alla città consentendo inoltre, al Cedir di tornare quello che era all’origine, un centro direzionale, una cittadella con tutti gli uffici del Comune. Il cantiere durerà 2 anni – postilla Falcomatà – nei quali noi dovremmo stare attenti affinchè non ci siano ulteriori lungaggini, rallentamenti e chiederemo la possibilità di consegnare a lotti l’opera in modo tale che il cantiere possa essere liberato e i luoghi restituiti ai cittadini come la sala convegni quasi del tutto completata”.
    L’ingegnere Festa spiega sinteticamente i lavori che a breve saranno portati a termine come le lavorazioni da eseguire sulle aree esterne, le passerelle di collegamento, i giardini pensili nonché la copertura bioclimatica con le opere di impiantistica, l’auditorium, i parcheggi sotterranei.
    Particolarmente fiducioso è l’avvocato Alberto Panuccio che rimarca nel suo breve intervento quanto “la giurisdizione attenda con ansia il Palazzo di Giustizia perché, oramai da anni, è ospite del Comune e in particolar modo, l’apertura dell’Auditorium struttura attesa da tutti gli organi giurisdizionali”.
    Sotto gli sguardi attenti dei rappresentanti legali della Rti aggiudicataria dei lavori di completamento del nuovo Palazzo di Giustizia, l’ingegnere Giuseppe Passarelli ci tiene a sottolineare che “la Rti è una società di costruzioni che sta completando anche il Palazzo di Giustizia di Salerno. Per Reggio, aspettiamo materialmente la firma del contratto per avviare i lavori”.