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    Valentina Tramontana attrice reggina

    Reggio Calabria – Valentina Tramontana protagonista di “Se ti sposo mi rovino”

    di Grazia Candido – Porta sempre in cuore la sua terra, i suoi affetti, le immagini di una città che “ti accoglie e ti fa sentire a casa tua” e, nonostante da anni abbia lasciato Reggio Calabria per vivere nella Capitale, Valentina Tramontana, attrice 35enne, non cela il suo intenso innamoramento per quella terra che però lascia andar via i suoi figli. Valentina sarà in scena il prossimo 16 Dicembre al teatro “Cilea” nella commedia “Se ti sposo mi rovino” dell’attore e regista Marco Cavallaro e, per la prima volta, calcherà il palco della massima culla dell’arte reggina a lei molto caro.
    Nella pièce inserita all’interno del cartellone artistico dell’Officina dell’Arte, interpreterà Amalia. Ci svela qualcosa del suo personaggio?
    “Amalia è una delle promesse spose di Franco, una ragazza malata di fitness, fa palestra tutto il giorno e anche quando le persone le parlano, fa addominali, esercizi continui, non si ferma mai. E’ una donna fondamentalmente buona ma ha forti reazioni con Franco, spesso lo picchia. La cosa simpatica è che delle tre donne, Amalia è quella lanciata da una stanza all’altra, scacciata dal maggiordomo Ugo”.
    Questa commedia “farà ridere ogni 17 secondi”, ma è possibile?
    “E’ verissimo, sono state cronometrati sia le risate che gli applausi. Questa storia fa ridere tutta Italia: ieri eravamo a Trieste, oggi a Trento ma abbiamo calcato piazze come Milano, Bologna, tutta la Sicilia, Roma per due anni di fila e torniamo anche a Torino”.
    E per la prima volta sbarcherà a Reggio Calabria. Cosa prova?
    “Sono molto agitata anche se siamo quasi alla centesima replica. Vengo spesso a fare spettacoli a Villa San Giovanni al teatro Primo ma non ho mai recitato al Cilea. Spero di portare alto il nome della nostra città, sono felicissima perchè è una piazza che ho voluto fortemente tant’è che ho chiesto più volte al regista Cavallaro di venire qui. Per me, è un grande sogno che si realizza”.
    Cavallaro ha descritto il cast come un gruppo di giovani brillanti, capaci di fare squadra. A parte il team attoriale quale altro punto di forza ha la commedia?
    “Siamo diventati grandi amici nella vita e in scena questo fa tanto. I nostri personaggi non vanno sempre d’accordo ma tra di noi abbiamo molte affinità. Sappiamo carpire il minimo sguardo dell’altro, c’è molta coesione, questo è il punto di forza dello spettacolo. Una recensione sottolinea che le nostre battute non sembrano scritte ma nascono sul momento. E’ la dimostrazione che c’è tanta naturalezza tra di noi”.
    E’ andata via giovanissima da Reggio Calabria. Cosa rimpiange di questa terra?
    “Spesso vorrei fare la valigia e tornare. A Reggio, ti senti a casa in qualsiasi posto ti trovi. Vivere in una grande metropoli è molto bello ma anche molto dispersivo, difficile, sei spaesato. Sembri sempre fuori posto. Lontano da Reggio Calabria ti manca lo iodio sulla pelle, gli affetti, la famiglia, gli amici. Insomma, ti manca tutta la sua essenza”.
    Un buon motivo per vedere la commedia “Se ti sposo mi rovino”.
    “Per due ore, vi dimenticherete di tutti i problemi della vita, di quello che c’è fuori, sarete totalmente dentro lo spettacolo. Marco Cavallaro è una persona brillante, è un mattatore, il puparo di questa commedia ed è un uomo molto intuitivo, capace di cucire addosso dei personaggi perfetti. Io voglio bene ad Amalia pur essendo tanto diversa da me e questo lo devo a Marco, che ha fatto un buon lavoro registico”.