• Home / In evidenza / Reggio Calabria – “Francesco de Paula”, un musical che emoziona e dona amore
    musical San Francesco di Paola (4)

    Reggio Calabria – “Francesco de Paula”, un musical che emoziona e dona amore

    di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – “Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.
    Sicuramente il produttore Ruggero Pegna ieri sera al Palacalafiore, ha sfidato “l’impossibile” riuscendo con la prima assoluta del musical “Francesco de Paula l’Opera”, straordinario racconto della vita del Santo, a ricostruire l’esistenza di un uomo che, con tutte le sue forze, ha lottato contro quel male che contamina la nostra quotidianità. In un’intensa narrazione che vanta la scrittura di Francesco Perri, la scenografia di Bruno Garofalo, le splendide coreografie di Stefano Bontempi, i costumi di Silvia Polidori, la direzione di produzione affidata a Lucio Mazzoli e la regia di Marco Simeoli, lo spettatore è da subito catapultato in una suggestiva epopea musicale che parte dalla nascita del Santo avvolta in un’aura soprannaturale nella piccola e assolata Paola, alla scelta dei suoi genitori di instradarlo alla vita religiosa e alla sua giovane vocazione eremitica, fino alla fondazione di numerosi eremi e della congregazione paolana dell’Ordine dei Minimi. Francesco è un uomo con le sue debolezze, con le fragilità che prova a fortificare con la fede e con quella forza interiore che ricerca sempre il Signore al quale chiede di concedergli “la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che posso e la saggezza per riconoscerne la differenza”.
    Grazie ad un eccezionale cast composto da bravissimi attori, ballerini, cantanti, si impone l’amore che, alla fine, vince su tutto: sul dolore, sui tremori di una vita contaminata dal binomio “bene-male”, dalle fatiche delle scelte, dagli abbandoni. Il musical “San Francesco de Paula” è un continuum di emozioni, di battiti di cuore, di pianti liberatori. Ma anche di affannate ricerche, rinunce, conferme e la dimostrazione è lo stesso Francesco giovane (brillantemente interpretato dall’attore Marco Manca) che invoca il Signore chiedendogli aiuto.
    “Perdona i miei peccati, abbi pietà di me, dammi la forza. Aiutami” – implora Francesco nel tentativo di fuggire le continue tentazioni che lo circondano. Il giovane frate sa bene che il diavolo, meraviglioso Lalo Cibelli, voce possente del musical e imponente presenza scenica, lo chiama a sé minacciandolo: “Francesco credi davvero di essere libero? Io sono il padre, ascolta me, vita eterna avrai”.
    Francesco non cela le sue paure e si confida alla madre (il soprano Annalisa Sprovieri) rivelando “la lotta tremenda con quel male che lo ha lasciato senza forze. Il demonio mi tenta, mi frusta – dice il giovane frate – ma una luce tenera si posa sul mio volto”.
    Con l’amore incondizionato per un figlio che solo una mamma può avere, Francesco segue il consiglio della donna e va verso quel mondo che lo aspetta lasciandosi andare prima in un pianto liberatorio. In un perfetto gioco di luci e proiezioni multimediali, si snodano aneddoti agiografici ed eventi prodigiosi che resero grande “il frate eremita” agli occhi dei fedeli. L’opera è una continua lotta dell’uomo che comprende il bisogno della comunità di avere Dio con sé, di pregare, di conoscere.
    “Quando cerchi la felicità non la troverai in chi tutto ha, ma in chi sa cosa è l’amore – afferma Francesco rivolgendosi ai suoi frati – E se avrai in cuore il Signore, nulla avrai più a temere”.
    Sulla strada di Francesco è presente sempre il diavolo tentatore che non riesce a capire “cosa possa sostenere la sua fede. La gente crede nel miracolo, non si converte, pensa solo a sé. Lo voglio, voglio quell’anima – urla con tutta la sua forza il diavolo e rivolgendosi a Francesco lo intimorisce – Ricordati che non vincerai perché io sono il padrone del mondo”.
    Ma Francesco sa bene che “un solo raggio di sole è sufficiente per cancellare milioni di ombre” soprattutto, quelle create dal male. In tutto il suo percorso, sino a quando diventa vecchio (ed è lo straordinario attore Renato Campese a ripercorrere le ultime fasi del frate), Francesco invita a “non appoggiarsi all’uomo perché questo deve morire. Non appoggiarti all’albero: deve seccare. Non appoggiarti al muro: deve crollare. Appoggiati a Dio, a Dio soltanto. Lui rimane sempre”.
    Gli applausi sono poco per ricompensare un lavoro straordinario fatto da un team che ha saputo curare ogni minimo dettaglio e che per la tappa di Reggio Calabria, dove si è chiusa “Fatti di Musica Radio Juke Box 2017”, trentunesima edizione del Festival-rassegna del Miglior Live d’autore del promoter Pegna, si è avvalso anche dell’ottimo servizio sicurezza della Fi.Fa Security Siglob. Certo, questo grande evento avrebbe meritato un sostegno di spettatori molto più ampio ma stasera si replica e chissà, chi si è lasciato sfuggire questa imponente opera, potrebbe oggi far suo uno spettacolo capace di lasciare un’infinita dolcezza ad anima e corpo.
    musical San Francesco di Paola (1)


    Fi.Fa security Siglob (4)