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    omicidio Giuseppe Canale

    Omicidio Canale – Battaglia: “Sappiamo come si muove la ‘ndrangheta”

    di Grazia Candido – “Siamo riusciti a creare un quadro ben preciso capendo come si muove la ‘ndrangheta su questo vasto territorio e grazie alla sinergia tra i Comandi provinciali, abbiamo incastonato un altro punto a favore della giustizia”.
    Così il Colonnello Giuseppe Battaglia commenta l’operazione eseguita “al termine di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Reggio Calabria e Vibo Valentia, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, che ha portato questa mattina, all’arresto di sei soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio di Giuseppe Canale.
    “Un omicidio molto efferato che, al tempo destò parecchio clamore vista la modalità dell’esecuzione avvenuta in strada – afferma il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria Battaglia – La vittima, Giuseppe Canale, fu inseguita e uccisa brutalmente. In quella occasione, fu anche ferito un passante. Nonostante la complessità dell’indagine, grazie alla collaborazione tra i Comandi provinciali di Vibo Valentia e Reggio Calabria che hanno consentito di identificare gli autori e i mandanti di quell’omicidio, è emerso il fitto collegamento della ‘ndrangheta con le cosche delle altre province calabresi. Un collegamento che mostra la capacità strategica della criminalità organizzata di controllare il territorio”.
    Il Colonnello dei Carabinieri mette inoltre in evidenza che “i due giovanissimi killers hanno ucciso Giuseppe Canale per poche migliaia di euro e la vera motivazione di questo delitto è il ripristino degli equilibri della cosca Condello. Uccidendo il Canale – continua Battaglia – si diede una vera risposta all’omicidio di Domenico Chirico avvenuta qualche mese prima”.
    Spetta al tenente colonnello Stefano Romano parlare della “preminente articolazione territoriale della cosca “Condello-Chirico” di Gallico che ha reclutato i killers per saldare i conti e quindi, uccidere Giuseppe Canale nell’agosto del 2011”.
    “Le indagini avviate a seguito dell’omicidio, consistite in intercettazioni, accertamenti tecnico-scientifici e dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia – aggiunge il colonnello Romano – hanno consentito fin da subito, di inquadrare il fatto delittuoso in un chiaro contesto di criminalità organizzata, pianificato e realizzato in risposta all’omicidio di Chirico Domenico, avvenuto il 20 settembre 2010. Gli investigatori del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria avevano inquadrato immediatamente la vicenda in uno scontro finalizzato al raggiungimento di nuovi equilibri criminali nella frazione Gallico di Reggio Calabria, area sotto il controllo della cosca “Condello”.
    Parla della “lotta per il possesso del territorio e della scaltrezza della vittima che però, non riuscì a scampare all’agguato” il tenente colonnello Luca Romano del reparto operativo Comando provinciale di Vibo Valentia mentre il tenente Valerio Palmieri (Nucleo investigativo del Comando provinciale di Vibo Valentia) puntualizza le “attività di intercettazione del contesto criminale che avvalorano la prima ipotesi: numerose conversazioni registrate, infatti, attribuivano inequivocabilmente l’evento ad un regolamento di conti interno alla cosca”.