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    M5S, falsi comunicati stampa. Gli attivisti reggini fanno chiarezza

    di Grazia Candido – “Si tratta di un falso, come inattendibili sono altre note inviate alle redazioni dallo stesso indirizzo email che non ci appartiene”. Questa mattina nella sede di Piazza Carmine, gli attivi del Movimento 5 Stelle, Fabio Foti, Mimmo Bova e Loredana Azzarelli sono tornati sulla vicenda di alcune comunicazioni firmate a nome di coordinamenti e di altre strutture ma, in realtà, non autorizzate e del tutto estranee all’organizzazione del Movimento. Da qui, l’esigenza degli attivisti di “regolamentare i rapporti tra gli organi di stampa, cittadini e l’unità meetup Reggio Calabria 5 Stelle”.
    “Siamo in rappresentanza dell’organo garante del meetup del Movimento Reggio Calabria 5 Stelle e l’episodio recentemente verificatosi, ci impone il confronto con gli organi di informazione per regolamentare l’attuale situazione del canale ufficiale di comunicazione. Da ora in poi, tutte le informazioni sul Movimento saranno inviate con l’indirizzo reggiocalabria5stelle@pec.it perché non possiamo permettere che profili falsi, informazioni sbagliate e quant’altro possano minare il nostro progetto – afferma l’attivista Fabio Foti – Questo non è un pericolo da sottovalutare: in passato si combatteva l’avversario politico in maniera fisica oggi, ci sono processi di diffamazione molto più complessi che invadono la rete”.
    Evitare “qualsiasi speculazione politica ma anche fare pulizia di un sistema che non piace ai cittadini che hanno preso coscienza delle tesi e dei progetti che M5S sta portando avanti”, è fondamentale per l’attivista Bova che aggiunge ancora: “Credo che attacchi di questo tipo non si fermeranno qui. Essendo il nostro un Movimento che si sviluppa non solo nella partecipazione democratica ma soprattutto in rete, è ovvio che queste tecniche così raffinate continueranno a screditare l’opera meritoria che M5S sta portando avanti. I cittadini rispondono molto bene all’idea di rinnovamento del Movimento e saranno coinvolti ancor di più. Questo dà fastidio ai nostri concorrenti politici e a quell’area inquinata e grigia che è la ‘ndrangheta che non ci vede di buon occhio sia per la nostra ventata di rinnovamento sia perché la maggior parte dei nostri progetti sono a costo zero. Noi siamo un movimento meritocratico, tutti hanno la loro voce, il loro spazio – conclude Bova – Ora aspettiamo solo che gli organi competenti ci dicano cosa sia realmente successo e chi sia stato il vero mandante di quelle email”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda l’attivista Azzarelli che ricorda l’obiettivo di M5S “di rendere libera l’informazione pubblica ma perché sia tale, non deve essere viziata di falsità”.
    “M5S è un nuovo organismo politico che prende forza nell’opinione pubblica – conclude la Azzarelli – Le Europee saranno un buon banco di prova e di rinnovamento. Il cittadino ha voglia di sapere, vuole essere partecipe e questo fa paura ai partiti tradizionali coscienti del cambiamento storico. Le informazioni false, comunicati non autorizzati, screditamenti vari sono la prova che qualcuno sta cercando di minare l’azione del Movimento”.
    In conclusione, l’attivista Foti ricorda che “a Reggio Calabria, attualmente, ci sono 5 piattaforme meetup ognuna con la propria modalità operativa ma tutte anelano al raggiungimento dell’unico obiettivo: una rivoluzione sociale e culturale all’interno della nostra comunità”.