
a Reggio ha ormai stabilmente assunto i caratteri delle peggiori periferie delle zone piú degradate del mondo e la parte piú preoccupante sta proprio nell’aggettivo “stabilmente”.
Nel frattempo la città resta completamente all’oscuro di qualunque tipo di comunicazione: cosa stia accadendo, se ci sono margini per il ritorno alla normalità, un cronoprogramma serio e dettagliato, come si fa seriamente, per la raccolta straordinaria, perchè in qualche punto venga raccolta la spazzatura all’interno dei cassonetti e non vengano sfiorate le montagne adiacenti, di chi siano, oltre che di Leonia, le responsabilità di tutto ció, sono tutte notizie che la città dovrebbe immediatamente conoscere in quanto diritto ineludibile e che, invece, affogano insieme ai silenzi di chi, evidentemente, sa di avere grosse responsablità e sta in silenzio.
Altrimenti quale migliore occasione per sottolineare che la responsabilità di questo disastro è tutta da ricercare nelle attività del Commissario regionale?
I silenzi spesso sono piú eloquenti di mille parole…




