Il progetto prevedeva contemporaneamente il finanziamento per una struttura tecnologicamente avanzata, le risorse umane necessarie e l’organizzazione gestionale anche con una ipotesi di rapporto pubblico-privato. La realizzazione della struttura fisica, con dotazioni strumentali all’avanguardia in Italia ed in Europa, è stato un primo importante e decisivo passo avanti nel progetto in quanto ciò può rendere fortemente appetibile e competitiva la possibilità di aggregare competenze professionali adeguate.
Questo progetto deve essere completato anche nella nuova situazione che si è determinata nella sanità calabrese a seguito del Commissariamento, voluto fortemente dal Presidente Scopelliti, al quale in primo luogo spetta il compito di accelerare le procedure nell’ambito di una politica di integrazione sanitaria che tenga conto anche delle esigenze espresse dall’Università di Catanzaro.
E deve andare avanti non solo per gli importanti finanziamenti già spesi e la disponibilità di un reparto già pronto; ma soprattutto perché il Centro Cuore può diventare un servizio regionale che, nel caso specifico di Reggio Calabria, potrà guardare anche oltre i confini regionali seguendo la tradizione di eccellenza che l’ospedale di Reggio ha mantenuto in settori strategici della sanità.




