Di seguito nota diffusa dalla Responsabile stampa, Dott.ssa Giusj Santacaterina:
E’ stato recentemente valutato dalla Commissione Ministeriale Sanitaria come uno dei reparti di
eccellenza della regione Calabria. Per la struttura, le attrezzature, i macchinari ma soprattutto per lo staff medico e la dedizione ai piccoli pazienti. Si tratta del reparto di pediatria chirurgica del Policlinico ‘Madonna della Consolazione’, clinica interessata nel 2012 da pesanti tagli che hanno eliminato alcuni reparti ben funzionanti e tra i migliori in regione, come ginecologia ed otorinolaringoiatria. Tagli che però nulla hanno a che fare con il reparto di pediatria chirurgica guidato dal dottor Mariano Barbalace. Tale unità invece funziona perfettamente e continua a salvare piccoli pazienti affetti dalle più diverse patologie e provenienti da tutta Italia. L’ultimo, delicato, caso riguarda il piccolo Giuseppe che, piagato da una malformazione congenita che riguardava l’apparato urinario e digerente insieme, rischiava di non poter festeggiare il Santo Natale in salute. “Desideriamo essere testimonianza di come anche nella nostra città, Reggio Calabria – scrivono i genitori di Giuseppe in una lettera di ringraziamento rivolta ai medici del reparto – sia possibile parlare di eccellenza in sanità. Desideriamo farlo oggi, nel periodo del Santo Natale, a distanza di quasi otto mesi dalla procedura chirurgica che ha restituito al nostro amore ed alle nostre famiglie, il nostro piccolo bambino operato a pochi giorni di vita”. Una missiva commovente, quella firmata dai genitori di Giuseppe, che sottolinea come la guarigione del bimbo sia stata possibile grazie alla alta professionalità del reparto di chirurgia pediatrica e neonatale, ed alla estrema disponibilità del personale medico ed infermieristico del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio. Barbalace infatti dirige un reparto di eccellenza per il Sud: 3 collaboratori medici, un caposala e 3 infermieri professionali, 8 anestesisti, 6 neonatologi, 2 otorinolaringoiatri, un cardiologo pediatrico e neonatale ed ancora un ecografo e 2 radiologi.
“ Messi di fronte alla cruda realtà per la presenza di una malformazione dell’ultimo tratto dell’intestino che non si era canalizzato, se non attraverso una piccola fistola, ed alla associata comunicazione con un tratto dell’ultimo tratto delle vie urinarie – scrive la famiglia Dascola-Campolo – siamo stati costretti, a prendere la prima importante decisione che riguardasse la salute di nostro figlio. Il dottore Barbalace ha voluto esporci la complessità dell’intervento chirurgico e con altrettanta chiarezza e fermezza la necessità di tale intervento. Superfluo descrivere il nostro stato d’animo, e quello delle nostre rispettive famiglie”. Da qui poi la frenetica ricerca verso centri più ‘accreditati’ e quindi più ‘sicuri’. “Tanto a Reggio, si sa, non c’è niente di buono che funzioni” pensavano i familiari di Giuseppe. Ma il papà di Giuseppe è stato risoluto: “Il dottore Barbalace ha capito il problema, e lui lo risolverà”. Affidati all’equipe di chirurgia pediatrica del Policlinico, oggi la famiglia di Giuseppe si è ricreduta: “guardiamo il nostro bambino che gioca sotto l’albero di Natale ed il nostro cuore pieno di gioia vuole urlare grazie!”. Grazie al dottor Barbalace, alla sua equipe, al dottor Covani e alla dottoressa Fedele. Grazie alla caposala, signora Nobile, e a Agata, Giovanna e Teresa, il personale infermieristico del reparto di chirurgia pediatrica. Grazie al dottor Zema ed alla dottoressa Pulitanò, i radiologi, per la precocità e tempestività nella diagnosi. Grazie al dottor Albanese, il primario del servizio di anestesia, ed a tutto il suo staff per la loro competenza e professionalità.
“Grazie, per averci fatto capire che anche a Reggio Calabria, anche a casa nostra – concludono – esistono le competenze e l’eccellenza in santità. Grazie!”.




