
C’è anche la giornalista reggina Manuela Iatì tra gli illustri nomi dei premiati della 17^ edizione del Premio Paolo Borsellino istituito nel 1992 dall’associazione culturale-onlus “Società Civile di
Teramo”.
“Distintasi per coraggio e capacità – si legge nelle motivazioni dell’assegnazione del premio – nel settore della comunicazione rilanciando con grinta e determinazione, quel giornalismo d’impegno che da tempo sembra essersi sbiadito nel panorama dei media italiani, in una società diventata un deserto, dove si attende una giustizia che non arriva mai. Per il suo lavoro sempre professionale, onesto e coraggioso in una terra difficile come la Calabria. Per il suo giornalismo trasparente. Per la coraggiosa denuncia e puntuale informazione. Non improvvisata. Non neutra. Non distaccata. Come quella di Biagi la sua è una penna che lascia il segno. Una penna che va al sodo, senza tanti fronzoli, senza paura, senza tentennamenti, schierata apertamente contro le mafie che corrompono la sua terra di Calabria. viene premiata per il coraggio e la professionalità che anima il suo agire, per l’impegno e la serietà che esprime nel suo ruolo, svolto con un’immagine di assoluta normalità e sobrietà”.
Il premio sarà consegnato domani, sabato 10 novembre, a Giulianova.
Il prestigoso riconoscimento che premia diverse categorie di figure professionali e sociali nel nome della legalità nel corso degli anni è toccato a personaggi di rilevanza nazionale, basti pensare al capo dello Stato Napolitano, agli ex presidenti della Repubblica Scalfaro e Ciampi o al Presidente della Camera Fini.
Dal 2010 Presidente del Premio è il Procuratore aggiunto di Palermo Antonio INGROIA.
La giuria è composta dai giornalisti Sandro RUOTOLO (Rai), Francesco LA LICATA (La Stampa), Sandro PALAZZOLO (Repubblica), Lirio ABBATE (Espresso), Maurizio DE LUCA (Espresso)
Il Premio ha un comitato di Garanti composto dai Sindaci dei Comuni che patrocinano l’iniziativa e significative autorità nazionali e regionali del mondo dell’informazione e dell’associazionismo.
Il premio è stato creato il 3 dicembre del 1992 da Antonino Caponnetto (alla presenza di Rita Borsellino) che ne fu primo presidente (fino al 2002).
Nei suoi quindici anni di storia, il Premio Borsellino ha organizzato oltre 700 incontri, spettacoli, presentazioni di libri con più di 1000 testimoni incontrando ogni anno migliaia di studenti.
Il Premio è stato consegnato nelle sue precedenti 12 edizioni ad alcuni tra i principali protagonisti della lotta contro la mafia ed in difesa della legalità e dei valori della Repubblica Italiana




