
di Stefano Perri – Ne ha davvero per tutti il comico genovese Beppe Grillo, leader nazionale del Movimento 5 Stelle, che ha deciso di inaugurare la campagna elettorale
per le regionali siciliane attraversando a nuoto lo stretto di Messina.
Un gesto simbolico, si era detto negli scorsi giorni all’atto dell’annuncio dato dallo stesso Grillo come ormai è solito fare attraverso il suo seguitissimo blog in rete. E così tra gli stupefatti cittadini del piccolo borgo di Cannitello, ad un passo dagli imbarcaderi di Villa San Giovanni, Grillo si è tuffato nelle acque non proprio tiepide dello Stretto ed ha iniziato la sua impresa. Ad attenderlo sulla sponda siciliana i candidati del Movimento 5 Stelle che lo seguiranno per un lungo tour elettorale che durerà per i prossimi 17 giorni.
Una traversata, quella di Grillo, che rievoca le storiche nuotate nazionalpopolari dei leader del 900. Nel 1966 fu il cinese Mao, ultrasettantenne, a tuffarsi nel fiume Yangtsi. Le fonti del Partito Comunista cinese diffusero allora la notizia che il leader aveva percorso 14 Km in un’ora, una prestazione fisicamente impossibile (significherebbe 223 metri al minuto, esattamente il doppio dell’attuale record mondiale dei 100 metri stile libero) tanto da far titolare al ”Time” un ironico ”Il grande splash in avanti”. Ma anche l’Italia non si è fatta mancare il suo nuotatore prodigio. Come le cronache ricorderanno era il duce Benito Mussolini ad ostentare spesso e volentieri le sue doti, peraltro neanche tanto atletiche, di provetto nuotatore di fronte alle telecamere dell’Istituto Luce. Sceneggiate mirate a dare una rappresentazione dei leader come superuomini in grado di affrontare imprese eroiche e stamparsi addosso cosi, di fronte alla nascente opinione pubblica di massa, l’immagine di individuo vincente ed invincibile.
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Ed in effetti anche l’impresa di Grillo si abbatte sullo Stretto con un vero e proprio ciclone mediatico. A seguito del comito genovese un enorme codazzo di decine di cameraman e cronisti giunti a Cannitello per inseguire il Grillo nazionale addirittura pagando (a peso d’oro) i raggianti pescatori del luogo per un giretto sulle loro barche pur di rimanere a fianco di Grillo durante la traversata.
Ma prima dell’impresa spazio ai comizi, dei quali Grillo da buon uomo di spettacolo, è maestro. E ne ha davvero per tutti. A partire dal Premier Monti che secondo lui sarebbe ”un semplice curatore fallimentare che presto se ne andrà a casa”. E poi sull’informazione che secondo Grillo sarebbe completamente ”in mano ai partiti”. ”Esorto i siciliani – dice il comico di fronte alle telecamere – a sforzarsi e ad andarsi a informare su altri canali. Io uso wikipedia, io aggrego intelligenze sui problemi”. Non una parola (quantomeno in forma esplicita) dal comico genovese sul cosiddetto caso Reggio e sullo scioglimento del Municipio avvenuto ieri. ”Questo Paese – ha detto Grillo sollecitato dai giornalisti – è sull’orlo di una crisi di nervi. Dovrebbero ringraziarci, che stiamo mantenendo la calma su tutti i fronti. La gente mi dice ‘prendo il fucile’ e io dico: ferma”.
”Dopo lo sbarco di Garibaldi con i Savoia e degli americani con la mafia – aggiunge Grillo – oggi ci sarà lo sbarco del Movimento Cinque Stelle”. E poi infine prima di tuffarsi tra le onde dello Stretto non manca una delle sue classiche stoccate alla politica, quantomeno a quella tradizionale. ”In politica – dice Grillo – rubare non è la parola giusta. Ma siamo di fronte ad un sistema legalizzato che cambia una parola per trasformare dei criminali a norma di legge. Ad esempio Formigoni in Lombardia e Errani in Emilia che sono Governatori da diverse legislature nonostante la legge nazionale dica che il massimo è due. Questo sistema va cambiato in blocco. E’ vero che ci sono delle brave persone ma devono andare a casa tutti per essere sostituiti da persone normali”.
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