”Desidero esprimere vicinanza al giovane Claudio che e’ stato malmenato a Reggio Calabria da un gruppo di ragazzi per essere gay. Aggressioni di questo tipo riportano il nostro paese indietro di
mille anni”. Cosi’ la deputata del Pd, Doris Lo Moro e’ intervenuta ieri sera in Aula alla Camera dei Deputati per solidarieta’ al giovane gay aggredito a Reggio Calabria. ”Inoltre sono vicina a Claudio – aggiunge – perche’ dopo l’ aggressione fisica ha dovuto subire anche quella di un infermiere che lo ha invitato a farsi curare da uno psicologo. Una forma di violenza ancor piu’ subdola, che si abbatte su un ragazzo gia’ duramente provato. Inoltre, l’infermiere avrebbe dovuto essere a conoscenza del fatto che scientificamente l’Oms nel 1973 ha cancellato l’omosessualita’ dalle malattie mentali. A questo genere di protocolli dovrebbe attenersi il personale medico e paramedico, e non lasciarsi a considerazioni personali inopportune. E’ importante che di questa aggressione rimanga una traccia negli atti parlamentari perche’ e’ da qui che va impressa una svolta per i diritti delle persone appartenenti alla comunita’ gay”. ”Di certo – conclude Doris Lo Moro – il Parlamento deve colmare quel vuoto legislativo che piu’ volte la Cassazione ha tentato di arginare attraverso le sue sentenze. I cittadini omosessuali non sono cittadini di serie b, e deve essere il Parlamento a renderlo un principio di diritto positivo anche in virtu’ degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Di fronte a fatti cosi’ gravi non ci si puo’ piu’ nascondere dietro un dito”. (ANSA).




