E’ durato appena un giorno la risoluzione dell’emergenza fognaria a Pantanello di Pellaro. Chiunque può rendersene conto personalmente, affacciandosi alla foce del torrente Macellari a lato del campo boe , dove vedrà con i propri occhi la fuoriuscita di liquame che, complici le correnti, si riversa sulle
spiagge adiacenti, che, solo un giorno prima come affermato dall’assessore preposto, erano state restituite alla balneazione.
A nulla è valso quindi l’intervento di dissabbiatura di un tratto di rete fognaria e la riattivazione della pompa nell’impianto di sollevamento di Pantanello.
Prudenza avrebbe suggerito all’assessore di essere più cauto nelle affermazioni, considerato lo stato precario del sistema fognario pellarese.
Riteniamo nostro preciso dovere segnalare le disfunzioni, perchè ognuno di noi desidera vivere in un contesto in cui queste problematiche siano l’ eccezione e non la regola.
Oltre ad essere critici con l’amministrazione, siamo disponibili ad impegnarci con proposte e anche personalmente per la soluzione dei problemi.
Chiediamo, sia da cittadini che come partito, che l’amministrazione comunale si attivi affinché le risorse stanziate dalla Regione per l’emergenza fognaria, che prevedono il potenziamento del depuratore di Pellaro, vengano integrate per un sistematico adeguamento e ripristino del sistema fognario, altrettanto urgente e necessario, procedendo ad interventi, che prevedano, ad esempio, l’ eliminazione del by pass presente nella condotta d’arrivo dei liquami al depuratore, che, di fatto, vanifica la funzionalità dello stesso; la dissabbiatura di tutta la rete fognaria, a cominciare dai tratti paralleli al mare; il potenziamento di tutti i sollevamenti periferici (soltanto uno su sedici ha due pompe); il distacco della rete meteorica da quella fognaria e il prolungamento del tubo di scarico proveniente dal depuratore a mare nel rispetto della normativa prevista nella c.d. “legge Galli”.
Circolo PD “G. Scudo” Pellaro




