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Home CITTA Reggio Calabria

Maglie Reggina: amaranto ''commissariato''. Auspici: ''Non è possibile, attendo la prima maglia…''

12 Agosto 2011
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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REGGINAMAGLIE2011

(foto Marco Costantino) – Signor Auspici, le piace la nuova prima maglia della Reggina?
Intanto, buonasera.. scusate ma mi ero un po assopito e non stavo seguendo… mi dica…

Le nuove maglie della Reggina? Veramente ne ho viste solamente tre: la seconda, cioè la bianca; la terza, cioè la nera e la quarta che sarebbe quella a bande nere e amaranto orizzontali.

Ma guardi che quella è la prima….
Ma chi ca..tinazzu state dicendo….. non ho visto ancora la prima maglia, ribadisco che le altre tre sono molto carine, veramente.
aspetto adesso di vedere la prima per esprimere pareri… quando la vedrò…. le dirò.

Ma cosa sta accadendo? Una sorta di moderna eutanasia emotiva? Prima le bandiere, poi il 1914, ora anche l’amaranto dalla prima maglia…cosa penserebbero le migliaia di tifosi – viventi o no – che si sono avvelenati il sangue per la Reggina 1914, con la maglia amaranto?
Guardi… non so di preciso cosa stia accadendo oggi , ma se ricorda bene, (lo so che lei ricorda bene)  anni fa, quando qualcuno urlava dentro le nostre orecchie :   io, con altri ragazzotti già-pazzi-nostalgici di un mondo che stava per abbandonarci, mi inventai una trasmissione radiofonica dal titolo proprio in contro-tendenza a quello che sarebbe successo da lì a poco. Quello che anche i radioascoltatori dell’epoca (1998) colsero come un messaggio simpatico-ironico-cabarettistico ecc… era invece una carezza malinconica a un calcio-poesia che stava per lasciarci (mamma mia che metafora). Si, io mi sento alla pari un figlio di Pianca e di Camozzi e pure di Labellarte e di Florio, ma anche di Possanzini e  Artico …ma anche di Nino Barillà. La Reggina è una! Dal 1914 a oggi UNA! E la nostra umile trasmissione lo diceva ogni giovedi sera:”noi siamo cuore, passione, anima, trasgressione, peccato, incoerenza…ecc.
Una trasmissione che parlava di eroi amaranto (e quando dico amaranto dico amaranto non amaranto con bande nere o bianche), di miti passati (dal 1914 in poi), ma parlava anche di polpette domenicali-pre partita, (ah che nostalgia la domenica…) o di buchi neri dove infilando la mano, potevi fare i biglietti (ma prima i soldi però)… insomma un mondo tutto diverso dal mondo pallonaro di oggi, mondo fatto di marketing e di tutte quelle parole strane che mi rifiuto di capire, da qui, orgogliosamente dico e basta.

Tutto ciò incide in qualche modo sulla crisi di rapporto tra la Reggina e i suoi tifosi?
Vede dottor…… la crisi di rapporto (come dice benissimo lei), non è una crisi storica, ma è una crisi più globale, cioè riguarda il calcio-politica in generale e colpisce anche la nostra piccola-grande Reggina che per la maggior parte delle cose deve adeguarsi…. certo, non può il povero Lillo Foti cambiare le leggi fatte da Maroni, o da Giancarlo Abete o da Gianni Petrucci ecc… è pure vero che però nè Maroni, ne Bossi, ne Berlusconi hanno colpa del colore della maglietta a bande orizzontali nere e amaranto, forse Bossi avrà scelto la maglia verde del portiere. Ok. A me il verde non piace. Il portiere lo voglio in NERO! come Cudicini, il padre, non il figlio. Il padre!

Il futuro cosa ci riserverà, cosa dovremo aspettarci ancora?
Tranquillo dottor…. il futuro, come dice il mio amico Francesco De Gregori è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo… per cui non abbia ansie nè timori. A un certo punto, prima di farci bruciare da tutto e da tutti ci fermeremo. Proprio ad un passo dalla fine e…. ci vedremo soli. Nudi. Ognuno con i propri ricordi, con i propri colori, con le proprie canzoni… con le proprie… polpette domenicali e con i propri buchi neri. Soli. Non ci sarà nessuno che ci potrà distogliere. Neanche il Marketing. SOLI con la nostra coscienza. E da lì ripartiremo. Dalla coscienza. Non so lei dottor… di che colore vede la coscienza.
Io la mia non posso che vederla di un colore soltanto.
Il colore che tanto amava mio papà che fu il primo a prendermi per mano e portarmi allo stadio, naturalmente dopo avermi comprato una bandiera: senza bordi. AMARANTO E BASTA!

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