Nella giornata di ieri, a seguito di predisposti servizi di Polizia Giudiziaria svolti dal Commissariato di Siderno unitamente al Commissariato di P.S. di Condofuri, in località Castagneto del Comune di Bova, in zona montana ed isolata, priva di strade asfaltate e
di difficile individuazione (coordinate geografiche, 38°,2’,914”N e 15°,58’,259” E), a 878 metri sul livello del mare, veniva rinvenuta una piantagione di canapa composta da 634 piante, di altezza media di circa 160 centimetri.
Le coltivazioni in questione erano costituite da nr. 3 fazzoletti di terreno, predisposti a terrazza della superficie complessiva di circa mq. 5.000, coltivati ed irrigati mediante condotte all’uopo predisposte, adducenti l’acqua da una fonte sorgiva ubicata a monte ad una distanza di 200 metri circa.
Dall’esame delle colture emergeva che i predetti fondi erano intensivamente coltivati, con applicazione di criteri rotativi, e la coltivazione stessa avveniva continuativamente, dato desumibile dalla presenza di piantine di varia misura che evidenziavano la cadenza di coltivazione. Inoltre, erano presenti segni evidenti di precedenti raccolti.
I servizi di appostamento finalizzati all’individuazione di coloro che coltivavano i predetti appezzamenti, svolti in tre giornate diverse, non sortivano esito positivo, per cui, d’intesa con la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, stante l’impossibilità data la natura dei luoghi di assicurare prolungati servizi di P.G. senza essere scoperti, si procedeva all’estirpazione delle piante, al sequestro ed alla distruzione delle stesse e degli strumenti di coltivazione.
In particolare si rinvenivano e sottoponevano a sequestro quanto di seguito specificato:
-Nr. 643 piante verdi di cannabis sativa, altezza media cm. 160, di cui nr. 577 distrutte sul posto e nr. 66 repertate;
– Nr. 1 pala, nr. 2 picconi, nr.2 seghe, nr. 1 forcone, nr.1 rastrello, nr.1 forcola e nr. 1 falcetto, utilizzati per coltivare le predette piantine;
– Metratura varia di tubo in pvc di colore nero, utilizzato per l’irrigazione e interamente distrutto sul posto.
L’attività di P.G., e la distruzione tramite incendio veniva documentata tramite appositi rilievi effettuati da personale della Polizia Scientifica del Commissariato di Siderno.




