Entrare in una cupola del teatro-planetario è come varcare i confini di una nuova dimensione, il mondo tradizionale resta fuori, lontano e quasi dimenticato. Il pubblico percorre un viaggio che lo porta a sollevarsi dal nostro pianeta ed immergersi in infiniti spazi .L’evento proposto mescola la suggestione della proiezione del cielo stellato del Planetario con la storia di un donna: Antigone, la cui presenza nella storia della civiltà occidentale è pressoché ininterrotta. Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica,Antigone martire, la donna per la quale, anche a prezzo della morte, il diritto privato è superiore al diritto pubblico. Antigone compie senza paura e senza ripensamenti un gesto di pietà e d’amore nei confronti
del fratello e giustifica la sua azione dicendo: “Io sono fatta per condividere l’amore, non l’odio”.
L’Antigone di Sofocle non è un “testo qualunque”. E’una delle azioni durature e canoniche nella storia
della nostra coscienza filosofica, letteraria e politica. Al centro di questa rappresentazione si trova il tentativo di rispondere a una domanda: perché una manciata di miti greci antichi continua a dare la sua forma vitale alla nostra percezione di noi stessi e del mondo? Nel Cielo, Diche, impersona l’osservatrice imparziale in un racconto morale che illustra il declino dei valori del genere umano, il cui contenuto, purtroppo,suona familiare ancora oggi. La costellazione della Vergine, l’unica costellazione femminile dello Zodiaco, viene solitamente identificata con Diche, la dea della giustizia, figlia di Zeus e di Temi. Il mito
racconta che Diche sia vissuta sulla Terra nell’età dell’oro, quando Crono governava sull’Olimpo. Periodo, questo, di eterna primavera dove l’ uomo non conosceva la sofferenza, il lavoro, i crimini. Quando Zeus, con la violenza salì al potere al posto del padre Crono, ebbe inizio un periodo di qualità inferiore dove
l’uomo divenne litigioso, violento e smise di onorare gli dei… Diche abbandonò la terra e volò in cielo, vicino alla costellazione della Bilancia.
Tutto questo sarà raccontato dalla Prof.ssa Angela Misiano sotto la cupola del Planetario e rappresentato dalla compagnia SpazioTeatro.Spazio Teatro nasce a Reggio Calabria
nel 1999 finalizzando sin da subito la propria attività alla produzione e distribuzione di spettacoli teatrali, organizzazione di rassegne e festival, formazione di giovani attori.
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