
difficoltà, ulteriormente quanto incomprensibilmente esasperato dalla strumentalizzazione propagandistica di un centrosinistra che una volta di più ha dato prova di inconcludente supponenza, mista ad una oggettiva e risalente incapacità di trasmettere fiducia all’elettorato moderato nel quale si riconosce la stragrande maggioranza della parte sana del tessuto sociale cittadino.
Il grande merito di Riccardo Ritorto è stato quello di non essersi lasciato trascinare sullo sterile terreno della polemica fine a sè stessa, preferendo puntare in maniera decisa sul rinnovamento della classe dirigente, come testimonia l’ampia partecipazione di giovani nelle liste che lo hanno sostenuto nell’impresa, e sulla necessità di ridare slancio all’azione amministrativa della Città dopo lunghi e faticosi mesi di gestione commissariale.
Siderno, adesso, è in grado di ripartire dopo avere lanciato un segnale di vitalità mista ad orgoglio, dimostrando di avere preferito chi ne ha tutelato l’immagine all’esterno, in vista non soltanto del recupero dell’importante, suo ruolo di traino dell’economia del comprensorio locrideo, ma anche del qualificato contributo che da Essa ci si attende nella realizzazione della Città Metropolitana.
L’entusiasmo della calda ed accogliente Piazza sidernese è senz’altro un buon viatico per la squadra che Mister Ritorto saprà allestire con l’acume e l’esperienza che gli derivano da un percorso politico importante e, ciò che maggiormente rileva, sempre alla luce del sole.
Ora, come non cogliere che l’esperienza vissuta da Siderno ricorda per certi versi quella della Città capoluogo di Provincia?
Se è vero, come è vero, che Reggio ha parlato al centrodestra ed al centrosinistra, quest’ultimo inteso nelle sua parcellizzata composizione, non è men vero che la Città ha premiato chi, nei fatti, ha dimostrato di amarla senza riserva alcuna, difendendone le importanti conquiste realizzate negli ultimi nove anni da una classe dirigente in grado di profondere inesauribili energie al suo servizio, sino a non temere confronto alcuno in termini di credibilità ed affidabilità, ancor più nel momento in cui la coalizione di centrodestra riesce ad esprimere in consiglio comunale una maggioranza in larga misura rinnovata, anche sul piano anagrafico, a riprova della grande sintonia stabilita con il territorio, ormai esausto dagli improbabili “one man show” ai quali s’è dovuto assistere la scorsa estate, a tratti particolarmente torrida.
Demetrio Arena è stato premiato non solo per meriti propri, oggettivi ed indiscutibili, tant’ che è stato unanimemente individuato dalla coalizione che lo ha sostenuto come affidabile garante della continuità amministrativa degli anni 2002/2009, ma anche e soprattutto per avere, con pacatezza, decisione e passione, difeso e tutelato la Città dalle più insistite strumentalizzazioni che i suoi avversari hanno pressochè esclusivamente ancorato alle difficoltà delle casse comunali.
Difficoltà, in verità, comuni a tantissime realtà locali, tuttavia oggetto di inusitata amplificazione urbi et orbi ad opera di ineffabili terminali di una marginale parte di Reggio, a ben guardare una sorta di fazione che, lungi dal mettere in campo una progettualità all’altezza delle sfide del futuro. quale elemento idoneo a creare e coagulare consenso, ha avuto invece il solo, ossessivo, maniacale obiettivo di demolire un prezioso ed irrinunciabile risultato del quale la popolazione reggina ha dimostrato una volta per tutte di essere legittimamente orgogliosa.
E non è affatto casuale che il “MODELLO REGGIO”, ormai , sia consegnato, ad urne aperte, alla sempre più approfondita attenzione della classe dirigente nazionale.
E ciò rappresenta, anche agli occhi del più prevenuto tra gli osservatori, il definitivo consolidamento della leadership di Giuseppe Scopelliti, sempre più icona ed alfiere di un Meridionalismo moderno e liberale in grado di recitare con autorevolezza e credibilità il proprio ruolo sullo scenario politico nazionale.
Siderno come Reggio.
Ma, ora più che mai, Siderno insieme a Reggio!
A cominciare dalla realizzazione della Città Metropolitana, altro, grande segno della presenza e del grande amore di Giuseppe Scopelliti per la “sua, grande ed amata Reggio”.
Gli importantissimi successi di Arena e Ritorto rischiano, però, di rimanere vittorie parziali, se venisse sottovalutato l’impegno richiesto dal ballottaggio che deciderà il nuovo Presidente della Provincia di Reggio Calabria.
E’ quanto mai vitale, per l’intero territorio provinciale, che domenica 29 e lunedì 30 maggio 2011 che l’elettorato di centrodestra, anche quello smarritosi nel primo turno dietro improbabili sirene, e l’elettorato disilluso da un centrosinistra sin troppo litigioso e contraddittorio nelle scelte, contribuiscano con convinzione e senza tentennamenti all’affermazione di Giuseppe Raffa quale nuovo Presidente della Provincia di Reggio Calabria, onde rivitalizzare, all’insegna della auspicata discontinuità amministrativa, un ente della cui esistenza sono stati assai pochi ad averne percepito presenza e funzionalità negli ultimi cinque anni.
Si creda, quindi, all’idea, ormai prossima a realizzarsi, di perfezionare un sinergico, positivo raccordo delle Città e della Provincia con l’Amministrazione della Nuova Calabria targata Scopelliti.
Le realtà periferiche sappiano e possano legittimamente sentirsi parte integrante di una rete che solo lo schieramento di centrodestra, con la compattezza e la determinazione dimostrate in questa campagna elettorale, può realizzare.
Ribadiamo, una volta per tutte, l’affascinante prospettiva che la punta dello Stivale, anticamente denominata Italia, venga finalmente percepita come risorsa nazionale, sino a trasmettere un positivo contagio all’intero territorio nazionale con il suo modello di buona amministrazione mirato al bene comune, all’affrancazione definitiva dalla piaga della criminalità, al conseguimento della coesione sociale ed economica, grazie ad una classe dirigente rinnovata ed espressione del definitivo superamento della autoreferenzialità della vecchia classe politica.
Riccardo Ritorto, Demetrio Arena, Giuseppe Raffa ed il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, nelle loro importanti postazioni, potranno fare affidamento sugli uomini e sulle donne che hanno deciso che la Lista Scopelliti Presidente sia qualcosa in più di un movimento politico-culturale, come testimonia la brillantezza del dato elettorale, conseguenza di un appeal che auguriamo inestinguibile per la crescita delle nostre comunità.




