La Giunta Municipale, presieduta dal sindaco Giuseppe Raffa, nella sua ultima seduta, ha approvato, tra le altre delibere, un codice di condotta degli azionisti delle società partecipate con il Comune e i relativi documenti, tra cui un organismo di
vigilanza e anche alcune modifiche riguardanti i codici di autodisciplina e il codice etico che saranno trasmessi dal dirigente del settore “Servizi esternalizzati ed organismi partecipati” ai rappresentanti dell’Ente presso i consigli d’amministrazione delle società “collegate” e “controllate” che a loro volta provvederanno a portarne il contenuto all’attenzione dei competenti organi societari. La decisione dell’Esecutivo di palazzo San Giorgio fa seguito all’approvazione del Codice Etico che ha già messo a disposizione delle società appartenenti al “Gruppo Comune” una carta di diritti e doveri morali ed è indirizzata a scongiurare ulteriormente i rischi di infiltrazioni o condizionamenti malavitosi nelle società partecipate. Tali codici dovranno essere inviati al Comune, entro e non oltre un mese dalla data di approvazione del documento da parte degli organi societari preposti; l’Atam ha un mese di tempo dalla decisione della Giunta ad adeguarsi ai codici.
Nella stessa seduta la Giunta Municipale ha approvato il regolamento per l’affidamento in concessione a favore di soggetti privati di beni confiscati alla mafia. Il regolamento prevede che la concessione del bene sia finalizzata alla realizzazione di attività sociali al servizio del territorio, a rafforzare e accrescere la cultura della legalità, creare un’opportunità di sviluppo e di lavoro, centri e luoghi di aggregazione al fine di combattere il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento, la disoccupazione. Il concessionario avrà l’obbligo di tenere costantemente informato l’Ente sull’attività svolta e sarà controllato dal Responsabile dell’Ufficio per i beni confiscati. La concessione dei beni, che avverrà previa selezione pubblica, avrà la durata di almeno cinque anni con possibilità di rinnovo. I concessionari, oltre a svolgere attività sociale, dovranno rispettare le norme in materia di lavoro, assistenza, previdenza e sicurezza e di mantenere inalterata la destinazione del bene concesso.




