Di seguito la nota diffusa dai Carabinieri di Reggio Calabria: Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione Modena hanno tratto in arresto ARDUCA Pasquale, di anni 35, disoccupato,
pregiudicato per reati riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, impegnati nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto nel pomeriggio di ieri ad un appostamento in una zona vicino a via del seminario, luogo frequentato in modo costante dall’Arduca. In particolare, i militari hanno notato il giovane mentre percorreva la via del seminario in direzione di viale Europa, ma lo stesso, avendo a sua volta avvertito la presenza dei carabinieri, assumeva un atteggiamento sospetto cercando di defilarsi e di nascondersi dietro un’autovettura parcheggiata nei pressi. Raggiunto dai militari, l’Arduca veniva sottoposto a immediata perquisizione personale che dava esito positivo. All’interno della tasca destra dei pantaloni dallo stesso indossati, venivano rinvenuti nr. 5 involucri in cellophane contenente ciascuno gr. 0,25 di cocaina e nr. 2 involucri sempre in cellophane contenenti ciascuno gr. 1 di marijuana.
L’Arduca è stato quindi arrestato con l’accusa di spaccio e tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.
Sempre nella giornata di ieri, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Khiar Mourad, algerino, di anni 44, per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione emesso a suo carico. In particolare, i militari, nell’ambito del normale servizio di pronto intervento, sono stati allertati da una richiesta telefonica della convivente dell’algerino che lamentava di essere sottoposta a continui maltrattamenti. L’immediato intervento dei militari ha scongiurato la possibilità che il Khiar potesse continuare la sua azione vessatoria nei confronti della convivente e i successivi accertamenti in banca dati hanno permesso di verificare la sua inottemperanza a un decreto di espulsione dal territorio nazionale che gravava a suo carico.
L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.




